
YouTube ha aggiunto uno strumento che oscura automaticamente i volti delle persone che appaiono nei video caricati dagli utenti. Il più famoso sito di video streaming, di proprietà di Google, spiega che tale funzione sarà utile per gli attivisti che vogliono condividere le immagini delle loro ribellioni che coinvolgono partecipanti che desiderano rimanere anonimi.
YouTube ha aggiunto che seguiranno altre funzionalità sempre in questa direzione, descrivendo tale mossa come ‘il primo passo verso la fornitura dell’anonimato visivo’. Ma ha aggiunto anche che il funzionamento del codice non è garantito in tutti i casi e che potrebbe essere necessario aggiungere anche altre salvaguardie per evitare problemi di sorta.
‘Si tratta di una tecnologia emergente, il che significa che a volte potrebbe riscontrare delle difficoltà a identificare i volti, sulla base dell’angolazione, della luminosità, delle ostruzioni e della qualità del video,’ si legge sul post pubblicato sul blog ufficiale del sito. ‘Poichè le immagini che riguardano i diritti umani, in particolare, aprono nuovi rischi per le persone che pubblicano i video e per quelle filmate, è importante tenere a mente altri modi per proteggere voi e la gente che compare nei vostri video.’
Gli utenti che desiderano utilizzare questa funzione dovranno prima caricare il loro video e poi selezionare uno degli strumenti di Miglioramento del video offerti dal sito. In questo modo, gli stessi utenti avranno la possibilità di visualizzare un’anteprima dell’immagine oscurata prima di rendere tale versione disponibile a tutti i visitatori. Google ha già utilizzato simili tecnologie in passato per oscurare i volti e i numeri di targa delle vetture catturate dai loro veicoli di Street View.
Tuttavia, i limiti della tecnologi hanno fatto sì che in molti casi i disegni della mascotte del Kentucky Fried Chicken, il cosiddetto Colonnello Sanders, sono stati oscurati sugli edifici dei ristoranti della catena, mentre in altri casi i volti di alcune persone sono passati inosservati apparendo nel proprio servizio Mappe.
Tuttavia, il gruppo londinese Privacy International, specializzato in questo genere di problematiche, ha accolto con soddisfazione la notizia: ‘Pubblicare video online è un modo molto efficace per le associazioni di beneficenza e non governative per dimostrare al mondo il loro lavoro e attrarre sostegno, ma è stato storicamente difficile farlo senza invadere la privacy dei soggetti o porli a serio rischio,’ ha dichiarato la portavoce del movimento, Emma Draper.
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