Pedo-pornografia on line: 11 arresti in Italia

Blitz anti-pedopornografia in diverse regioni d’Italia. Undici persone sono state arrestate tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania, con l’accusa di aver scambiato via internet file dal contenuto pedopornografico.
Tra i reati è quello che più indigna, quello che forse più ferisce l’opinione pubblica. Ma purtroppo quello della pedopornografia su internet è uno dei lati più oscuri che più si sta diffondendo nella rete.
Centinaia di foto – di provenienza dell’ex Unione Sovietica e dai Paesi dell’est – sono state infatti sequestrate nel corso delle indagini. Il reato contestato è di pedopornografia informatica destinata al commercio di file pedopornografici.
I file venivano scambiati – secondo le indagini – sulla piattaforma E-mule nella quale – a quanto si sa – non c’è un server centrale che gestisce e controlla le operazioni.
Per i file pedopornografici gli utenti usavano scambiare le foto con altre immagini fotografiche. In base agli accertamenti della procura di Bari, il traffico era assai rilevante, come dimostrano le centinaia di foto (di provenienza dell’ex Unione Sovietica e orientale)sequestrate dagli inquirenti nel corso delle indagini.
Attenzione ai più giovani (bambini in particolare) che hanno libero accesso al pc: spesso in chat e social network non sempre le identità degli interlocutori corrispondono alla realtà.
mar 19/01/2010 da Fulvio Pennacchio

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