Password: ‘123456′ regna ancora

Il nuovo modo di pensare la rete introdotto dal web 2.0 ha portato tanta innovazione e fantasia nel modo di comunicare tra gli utenti. Tuttavia, gli utenti stessi sembrano ancora non essersi adattati a queste novità, preferendo, soprattutto nella scelta delle password, le soluzioni classiche, spesso lesive per la sicurezza.
Secondo uno studio di Imperva, infatti, negli ultimi 20 anni le scelte degli utenti riguardo le password da usare negli account di posta, nei social network e, addirittura per l’accesso all’home banking, non sono affatto cambiate, anzi, si sono semplicemente evolute passando dalla più usata 12345 degli anni ‘90 a quella preferita dei giorni nostri ovvero 123456.
Un’evoluzione che, sicuramente, non fa per nulla bene alla sicurezza. L’uso di password così semplici e facilmente intuibili, infatti, espone gli account all’attacco di malintenzionati che, molto facilmente, potrebbero prenderne possesso illegalmente. Il problema, inoltre, diventa molto più grave se gli account attaccati sono, magari, quelli del proprio conto bancario online.
Da questa analisi, dunque, emerge un quadro abbastanza preoccupante che fa intuire la scarsa cultura della sicurezza informatica dell’utente medio, che sempre più spesso, ritiene proprio la sicurezza un aspetto secondario della navigazione sul web. Sembra, quindi, che gli utenti preferiscano ricordare la password senza eccessivi sforzi di memoria piuttosto che usare codici più complessi per la messa in sicurezza del proprio account.
sab 23/01/2010 da Angelo Mosca in password.


















Risposta a : Sottoscrivo l’ultima parte in pieno. E otnaimevve tutto il resto.Grazie per l’informazione Amatamari!