Neutralità Internet: l’Unione Europa vigila e bacchetta i provider

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Neelie Kroes

Nell’era del boom tecnologico e dello sviluppo vertiginoso delle infrastrutture di rete per permettere l’accesso alla rete a banda larga a tutti, l’Unione Europea ha deciso di intervenire in maniera dura ed efficace contro i provider che non rispetteranno i dettami appena resi pubblici. Per garantire la neutralità di Internet e la massima trasparenza dei provider, l’Unione Europea ha dettato alcune linee guida che tutti i provider di servizi Internet europei dovranno rispettare in maniera incondizionata, pena il pugno duro della stessa Commissione. Un intervento, quindi, davvero molto deciso della UE che, dopo essersi espressa contro i filtri P2P, a tutela della libertà degli utenti, continua a voler garantire che gli utenti possano disporre di servizi di qualità ma, soprattutto, liberi da ogni tipo di vincolo o blocco inaspettato e arbitrario, come quello avvenuto per i servizi VoIP.

Mai più velocità ipotetiche di download e upload, blocchi arbitrari dei servizi VoIP (Skype su tutti) e impegno di portabilità entro 24 ore. Queste le linee guida contenute nel cosiddetto pacchetto telecom, la direttiva messa in piedi dall’Unione Europea che entrerà in vigore nei 27 paesi dell’Unione il 25 maggio per garantire la neutralità e la trasparenza della rete, ispirandosi alle regole del mercato libero.

La Commissaria per la digitalizzazione dell’Europa, Neelie Kroes, ha presentato in questi giorni la direttiva affermando che l’obiettivo della Commissione è quello di tutelare gli interessi degli utenti affinché gli operatori non solo garantiscano un servizio affidabile e di qualità, ma che evitino di bloccare unilateralmente certe tipologie di traffico e si impegnino a fondo per garantire la portabilità verso un nuovo operatore in un solo giorno, evitando qualsiasi tipo di disagio all’utente.

La Kroes ha aggiunto che l’Unione Europea, sin dal giorno dell’entrata in vigore della direttiva, si impegnerà a fondo, in accordo con il Commissario alla concorrenza, Joaquim Almunia, e con gli enti e gli organismi di authority e tutela delle comunicazioni delle singole nazioni, per vigilare sul rispetto delle norme stabilite, valutando anche la possibilità di intraprendere seri provvedimenti legali contro chi non li rispetterà.

L’intervento deciso dell’Unione Europea è scattato in seguito all’usanza comune degli operatori di telecomunicazioni di fornire dati pubblicitari ingannevoli e non corrispondenti al reale per quanto riguarda le velocità di connessione delle proprie reti a banda larga, e dal blocco che alcuni operatori di telefonia mobile, anche del nostro paese, hanno imposto sulle chiamate e videochiamate di Skype tramite la rete dati 3G.

Un impegno serio e concreto per la libertà e la qualità dei servizi di connettività ad Internet. Era ora.

gio 21/04/2011 da Angelo Mosca in Unione Europea.

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