Moda online: il social shopping è il futuro dell’e-commerce

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acquisti

Il social shopping è il futuro dell’e-commerce on line anche per la moda: dalle grandi firme del fashion internazionale ai responsabili degli acquisti dei negozi, infatti, la moda adesso si muove nella direzione di una cultura web sempre più sociale, avvicinandosi ai consumatori attraverso strumenti online per misurare l’indice di gradimento dei potenziali acquirenti e raggiungendo alti livelli di personalizzazione. Il social shopping quindi approfondisce il legame tra creativi della moda e consumatori, in un mix di marchi affermati e meno noti del mondo della moda che offrono ai consumatori la possibilità di scegliere ciò che viene prodotto e, in alcuni casi, anche ciò che viene progettato. Il risultato di questa progressiva interazione è una clientela più ‘impegnata’ e meno scarti di produzione, dal momento che grazie al social shopping produttori e rivenditori di moda sono in grado di stimare la domanda prima di avviare la produzione di nuovi capi d’abbigliamento.

I consumatori

Nel social shopping la moda deve trasformarsi in un dialogo bidirezionale, nel senso che i consumatori devono prendere parte attivamente al processo creativo. Lo shopping online non è più solo spesa anche guadagno; ed in questo senso si sono create speciali piattaforme attraverso le quali creativi della moda e consumatori possono collaborare tra di loro per finanziare la creazione di un nuovo capo d’abbigliamento, o altro, tramite pre-ordini. In questo modo i vestiti vengono realizzati soltanto dopo aver raggiunto un numero sufficiente di ordini, senza contare che con questo sistema anche i grandi marchi del fashion possono scoprire nuovi talenti nel settore della moda.

Un altro sistema che celebra la collaborazione tra creativi della moda e consumatori è il voto – sempre online, naturalmente – dei modelli presentati dagli stilisti: nella maggior parte dei casi sono i consumatori, anche non acquirenti, ad avere l’ultima parola in merito alla produzione di articoli destinati alla grande distribuzione.

I creativi della moda

Per quanto riguarda i creativi della moda, molti grandi marchi stanno andando oltre, invitando i potenziali clienti a partecipare direttamente al processo di progettazione. Un esempio su tutti è Burberry, che permette ai clienti la scelta di modelli, materiali ed altri dettagli grazie ad una particolare applicazione che guida il cliente passo passo nella creazione di capi d’abbigliamento ed accessori.

Inoltre entro la fine dell’anno, utilizzando una semplice applicazione web, i consumatori saranno in grado di scegliere il colore, lo stile ed i dettagli del proprio trench Burberry ’su misura’; avendo a disposizione oltre 12 milioni di combinazioni possibili, in questo modo è davvero possibile creare qualcosa di unico!

Si tratta senza dubbio di un modello efficiente, perché i capi sono prodotti solo dopo un ordine, negando così ogni eventualità di inventario in eccesso.

Un altro esempio? La famosa azienda Accessories ha permesso ai suoi clienti una libertà ancora più grande: proponendo una scelta di materiali appartenenti al marchio, compresi cuoio, ganci, fiocchi, borchie, cerniere e cinghie, gli ha chiesto di esprimere liberamente la propria creatività.

Insomma, nello shopping online la collaborazione tra consumatori e creativi della moda è indispensabile per far capire a questi ultimi cosa desidera il cliente dal marchio, e tali progetti di collaborazione sono destinati ad aumentare nel tempo, coinvolgendo sempre più aziende.

Il concetto di ‘designer’ sta diventando obsoleto?

Anche se ci sono nuove opportunità per quanto riguarda la collaborazione tra fashion designer e consumatori, alcuni pensano che queste collaborazioni artistiche possano compromettere l’integrità del processo di progettazione; in realtà, quello che importa è preservare la visione del designer, e se poi ci sono apporti creativi da parte dei consumatori, ben venga! Se i creativi della moda mantengono il controllo sui propri progetti, assicurandosi che i prodotti mantengano un certo stile ed una determinata scelta, il coinvolgimento dei consumatori nel processo creativo non può che essere un segnale positivo per la moda e per il social shopping.

dom 26/06/2011 da Esther Maurini

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deal
deal 5 novembre 2011, 14:33
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