
Kim Dotcom mantiene la promessa: Mega.co.nz o per gli amici semplicemente Mega è il nuovo servizio che nasce dalle ceneri di Megaupload, caduto sotto i colpi dell’FBI un anno fa esatto. Come funziona e come usare il portale di nuova generazione? In questa breve guida descriviamo quali sono i servizi messi sul piatto, i numeri e le capacità e gli eventuali costi per ampliare lo spazio a disposizione. Già, perché in sostanza di questo si tratta: è un archivio on the cloud che lascia piena libertà agli utenti di caricare fino a 50GB (nella versione gratis, basica) tutti i file che si vogliono, condividendo poi con i contatti la chiave di decodifica per poterli scaricare. E il rispetto del copyright? Il buon Dotcom si è parato le spalle anche in questo caso.
Quella che vedete sopra è l’immagine di Mega con lingua italiana impostata di default che si può incontrare una volta giunti in home. C’è da specificare che da questa notte (ossia dal debutto) è possibile incontrare qualche rallentamento visto il numero incredibile di richieste di registrazione (si parla di qualche milione) che hanno mandato in crash il portale. Dunque è meglio armarsi di pazienza e di aspettarsi momenti di blocco che facilmente arriveranno. Fatta questa premessa, inoltriamoci nel mondo di Mega. Prima di tutto: a cosa serve? È un servizio di archiviazione on the cloud e di file sharing a completa discrezione dell’utente. Questo significa che il sito mette in mano all’iscritto le chiavi, anche se si riserva la possibilità di agire tempestivamente in caso di violazione del copyright.

Cosa significa? Che una volta registrati alla versione basica si hanno 50GB di spazio a disposizione per caricare ciò che si vuole: video, immagini, documenti, audio, ecc… tutti i file sono protetti adeguatamente con chiave RSA 2048-bit. Se l’utente vuole condividere un documento con un altro invierà il link e la chiave di decodifica. Se si caricherà ad esempio un film e il proprietario dei diritti lo scoprirà, chiederà la rimozione a Mega, che acconsentirà. Se l’utente reiterà allora potrà essere bannato. Kim Dotcom ha affermato che ogni file sarà salvato su almeno due host su server sparsi per il mondo (tranne che negli USA…) garantendo la massima sicurezza per i propri dati. Ok, ma ci sarà piena libertà “piratesca” come su Megaupload oppure no? Riportiamo alcune frasi di Kim Dotcom: “Mega è la startup più esaminata nella storia dagli avvocati, tutta la responsabilità ricade sugli utenti, ci aspettiamo che si rispetti la proprietà intellettuale, se così non sarà allora risponderemo alle violazioni secondo normativa vigente, a patto che siano ben documentate“. Tradotto: ovviamente le major e le etichette controlleranno tutto dall’alto come avvoltoi, ma – questa è la lettura tra le righe – ci sarà una certa qual libertà dove muoversi sfruttando vuoti di potere e di monitoraggio.

Come usare Mega? Prima di tutto è consigliato il browser Chrome. Una volta registrati su mega.co.nz, si può scegliere tra l’utenza base gratuita, quella da 9.99 euro (500 GB di spazio e 1 TB di bandwidth), 19.99 euro (2TB e 4TB) oppure 29.99 euro (4TB e 8TB). Si sceglie nome utente e password (meglio usare una email secondaria, per evitare lo spam) e cliccato sul link di conferma, si può inizire a usare il servizio. Sulla pagina Il mio Account si potrà monitorare cosa si è caricato, lo spazio a disposizione, cestino, messaggistica interna e instant messaging con i contatti personali. Si potrà così scegliere cosa condividere e con chi, ordinare i file e salvare tutto il proprio archivio sulle nuvole in sicurezza. Davvero non male il nuovo Mega.
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