
Pensate che il vostro computer sia stato infettato? Facebook è pronto ad aiutarvi. A seguito del lancio, lo scorso aprile, del Facebook Anti-Virus Marketplace, uno store che offriva software antivirus gratuiti, il social network più famoso del mondo ha portato al debutto Malware Checkpoint for Facebook, che permetterà di effettuare la scansione del proprio PC e di scoprire virus, worm, trojan o altri software malevoli.
In precedenza, Facebook doveva riscontrare un malware sul computer di un utente prima che quest’ultimo potesse utilizzare lo strumento. Questo strumento non è particolarmente sofisticato, poichè si limita ad installare Microsoft Security Essentials o McAfee Scan and Repair, entrambi gratuiti. Gli utenti di Mac, invece, vengono rinviati alla pagina degli aggiornamenti di sicurezza di Apple.
Ma Malware Checkpoint for Facebook blocca l’account di Facebook dell’utente mentre quest’ultimo scarica il software antivirus ed esegue la scansione per il malware. Quando tale scansione è terminata, l’account viene bloccato. ‘In precedenza, se sospettavate di avere del malware installato sul vostro dispositivo, dovevate lanciare l’antivirus e attendere l’identificazione, da parte di Facebook, di una minaccia risolvibile,’ ha scritto l’anonimo autore di un post sul blog ufficiale di Facebook Security.
‘Ora, con il nostro nuovo Malware Checkpoint, potrete proattivamente ottenere la vostra scelta di un prodotto antivirus gratuito per effettuare la scansione e ripulire il vostro sistema.’ Ancora una volta, non si tratta di nulla di speciale, tecnicamente parlando. Ma, considerando che tra il 10 e il 20% degli utenti dei PC non utilizzano alcun software antivirus (e non c’è alcuna scusa per questo, quando ci sono a disposizione delle ottime opzioni gratuite) qualsiasi progetto che semplifichi l’installazione e il lancio di tali programmi può solo essere positivo.
La sicurezza online è un problema di cui il social network di Mark Zuckerberg si occupa ormai da tempo, vista la crescita dei casi di spam e di furti di identità su Facebook. L’anno scorso, Facebook aveva introdotto un sistema di autenticazione a due fattori chiamato Login Approvals che, se attivato, richiedeva agli utenti di inserire un codice al momento del login al sito da un dispositivo nuovo o non riconosciuto. Il codice veniva inviato tramite sms al telefonino dell’utente. Allo stesso tempo, quest’ultimo veniva invitato a identificare immagini dal proprio album del profilo o da quelle in cui era stato taggato.
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