L’effetto Megaupload blocca anche FileSonic e FileServe

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Filesonic Megaupload

FileSonic, FileServe e Uploaded.to hanno bruscamente interrotto la condivisione di film, giochi e altro software, pochi giorni dopo la chiusura di Megaupload, il sito leader di questo settore, da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. ‘Sembra che l’effetto Megaupload sia già cominciato,’ ha dichiarato Dennis Fisher, caporedattore del blog Threatpost.

‘Forse una delle ragioni per cui il governo degli USA sta perseguendo le aziende che ospiterebbero contenuti protetti da diritti d’autore è per fungere da deterrente nei confronti di altri che vogliano intraprendere la stessa attività,’ conclude. Gli ufficiali del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI non hanno però reso note le indagini in corso.

I servizi di condivisione consentono agli utenti di caricare, memorizzare e condividere facilmente file (come film, musica, applicazioni, giochi e così via) di grandi dimensioni su un server. Ma tali aziende non sono ancora riuscite a trovare un buon modo di bloccare in modo efficiente le infrazioni del copyright. ‘Quando si consente agli utenti di condividere i file liberamente, non si ha molto controllo,’ spiega Wade Williams, analista di sicurezza di Palo Alto Network.

L’industria cinematografica, per esempio, ha fatto pressione sul governo americano per far valere i propri diritti d’autore nei confronti dei film caricati su Megavideo. Una recente misura della dimensione di questo problema viene dalla recente analisi del traffico Internet di 1636 aziende, per un totale di oltre 4 milioni di dipendenti, realizzata da Palo Alto Network. Il risultato è stato che il 60% delle compagnie utilizzavano Megaupload per scaricare grandi file.

In totale, il 25% del traffico aziendale da e verso i servizi di upload veniva da questo sito, il 22% da Dropbox (un servizio di produttività e collaborazione utilizzato soprattutto dalle aziende) e il 15% da MediaFire. I tre servizi che seguivano in questa speciale classifica erano FileSonic, 4shared e FilesTube. FileSonic rappresenta però un caso particolare, poichè dallo scorso dicembre controlla gli upload degli utenti per evitare infrazione di diritti d’autore e ha recentemente iniziato a stringere con gli artisti accordi formali di distribuzione, che potrebbero tuttavia essere bloccate se le autorità intraprendessero azioni legali.

FileSonic, che non ha voluto rilasciare commenti, si è limitata a pubblicare un messaggio sul suo sito web: ‘Tutte le funzionalità di condivisione su FileSonic sono ora disabilitate. Il nostro servizio può essere utilizzato solo per recuperare file che avete caricato personalmente.’ Intanto, Derek Labien, co-fondatore di MediaFire (sito che conta su 25 milioni di utenti), ha dichiarato che quanto è accaduto con Megaupload è ‘preoccupante’ ma non impedirà a MediaFire di continuare il suo business come al solito.

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