La SIAE torna sui trailer: anche i siti personali devono pagare

La SIAE non cede: anche i blog personali dovranno pagare la tassa per pubblicare i trailer cinematografici sulle proprie pagine. Lo ha deciso Stefania Ercolani, direttore dell’Ufficio Multimedialità della Società Italiana Autori ed Editori, rispondendo alla polemica sulle leggi sul copyright in merito creatasi negli ultimi giorni e motivando la sua scelta con il fatto che quei blog che generano ricavi tramite il circuito di Google AdSense non sono considerabili siti amatoriali e non a scopo di lucro, ma commerciali a tutti gli effetti.
Ai sensi della normativa sui diritti d’autore, infatti, i trailer non sono considerabili pubblicità, ma spezzoni di film a tutti gli effetti e sono dunque soggetti al pagamento della relativa tariffa, alla quale sono esenti unicamente i siti non a scopo di lucro. Lo ha scoperto a sue spese un network che si è visto ricevere una fattura di ben 1800 euro all’anno per questo tipo di licenza.
Ad essere riguardati, spiega la SIAE, sono i ’siti che hanno trailer, spezzoni ed altri contenuti video con colonne musicali fino a 10 ore di durata, non un estratto inferiore a 40 secondi’. E’ concesso solo il link diretto al video, se questo è ospitato da una pagina esterna, mentre l’embed tramite YouTube ricade proprio in questo caso. Allo studio della SIAE ci sarebbe comunque la possibilità di ‘regolarizzare la propria posizione con la licenza trailer triennale che stiamo vagliando’.
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ven 11/11/2011 da Fabrizio Corgnati in Copyright, leggi sul copyright.

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