iTunes Cloud: il servizio di streaming Apple sarà a pagamento

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iTunes Cloud

Abbiamo già visto in passato come colossi del calibro di Google abbiamo scelto con decisione di adottare in maniera massiccia le nuove tecnologie di tipo cloud, per offrire ai propri utenti servizi sempre di maggiore qualità. Allo stesso modo anche Microsoft ha intrapreso la stessa strada, facendo intuire quali siano le strategie dei colossi dell’information technology per il prossimo decennio. Ovviamente, in questo scenario, Apple non si è assolutamente tirata indietro, puntando con decisione ad un servizio di streaming audio e video in cloud, che avrà il nome di iTunes Cloud che, però, a differenza di quanto ci si potesse aspettare, sarà a pagamento, per venire incontro alle richieste delle major discografiche. Ma in cosa consiste il servizio offerto da iTunes Cloud? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Il cloud computing è un insieme di tecnologie che permettono di virtualizzare risorse hardware o software attraverso la rete evitando che i singoli PC degli utenti debbano avere l’onere di gestire il servizio che utilizzano in locale. In che modo Apple sfrutterà questa tecnologia per il suo iTunes? Semplice.

L’azienda di Cupertino ha in mente di offrire, ad ogni utente, una sorta di hard disk virtuale in cui potrà conservare tutta la propria libreria musicale, in modo da potervi accedere in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo. L’obiettivo del cloud computing, infatti, come detto, è quello di liberare gli utenti dall’onere di gestire la propria libreria sul proprio PC, occupando molto spazio, demandando invece quest’onere ai server della Apple, attraverso i quali sarà possibile ascoltare i propri brani preferiti in streaming, agevolando di gran lunga l’ascolto dei propri brani in mobilità.

Pare, però, che il servizio iTunes Cloud, sarà a pagamento. Sebbene, infatti, Steve Jobs abbia fortemente voluto questo servizio gratuito per tutti gli utenti (soprattutto per quelli in possesso di dispositivi con iOS), ha dovuto cedere alle pressanti pretese delle major discografiche e, pertanto, per utilizzare il servizio, sarà necessario acquistare un abbonamento annuale, dopo un breve periodo di prova.

Nonostante ciò, sempre secondo recenti indiscrezioni, il prezzo dell’abbonamento annuale dovrebbe, comunque, restare molto contenuto (nell’ordine delle poche decine di euro annue). Attendiamo, quindi, ulteriori conferme ufficiali (o eventuali smentite).

sab 30/04/2011 da Angelo Mosca in Cloud computing, itunes.

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