
In questi giorni si sta diffondendo in tutta Europa la crowd-rivoluzione dei giovani. E questa nuova forma di protesta, che vede coinvolti i giovani di tutta Europa che hanno deciso di urlare a gran voce il loro malcontento per la situazione in cui vivono, è nata dal web. I primi movimenti sono partiti in Spagna, ma anche in Italia, sta cominciando a diffondersi l’italian devolution, che prende il nome dall’hashtag #italianrevolution, di chiara ispirazione al movimento spagnolo che è partito da Twitter. Questo nuovo modo di protestare da parte dei giovani, non è nuovo al territorio italiano, infatti, già in occasione della protesta contro la riforma Gelmini, i giovani si sono serviti della rete per organizzare le loro manifestazioni.
Internet dunque si afferma ancora una volta come strumento fondamentale per portare avanti i propri pensieri, i propri ideali in forma assolutamente pacifica. In particolare, i social network risultano di grande aiuto in questa movimentazione, come già accaduto in occasione delle proteste nate in Egitto e dove Facebook e Twitter sono risultati un valido supporto per il reperimento delle notizie.
Prendendo esempio dal popolo degli indignados spagnoli, che non sono disposti più a tollerare la grave situazione in cui imperversa il Paese, i giovani europei si stanno mobilitando e utilizzano internet per organizzare le loro proteste.
In Italia infatti, già da qualche giorno sono stati organizzati presidi, flash mob e dopo l’hashtag creato su Twitter, è nata anche la pagina Facebook Democrazia reale ora, clonata da quella spagnola e di cui ha anche ripreso il nome. E anche YouReporter ha deciso di dare voce a queste iniziative, attraverso un canale streaming dedicato.
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