
Secondo uno studio americano dell’Università di Cambridge, i 55enni tendono a scegliere password più complicate rispetto alle generazioni più young.
Oggigiorno, nonostante le numerose minacce che si annidano su Internet, c’è ancora chi si ostina a preferire la semplicità di memorizzazione alla sicurezza, impostando password del tipo “123456”. Eppure, secondo uno studio dell’Università di Cambridge, definito come “il più esteso mai realizzato”, i più accorti nel scegliere le password di autentificazione sono gli over 55, che, in virtù della saggezza acquisita nel corso degli anni, optano per parole più blindate e meno attaccabili dagli hacker informatici. La ricerca è stata realizzata su circa 70 milioni di utenti di Yahoo! attraverso la cosiddetta tecnica dell’hashing.
Lo studio dell’Università di Cambridge rileva che la maggior parte delle parole d’accesso utilizzate dagli utenti durante la navigazione tramite internet adsl sono facilmente identificabili. Con sorpresa, a cavarsela meglio su questo fronte sono proprio gli over 55, che, come emerso dalla ricerca universitaria condotta sugli utenti Yahoo!, tendono a scegliere password più sicure rispetto ai giovani, optando per complicate sequenze alfanumeriche e/o cambiando spesso la parola segreta.
Secondo i ricercatori americani, la scelta di password poco vulnerabili può dipendere dal fatto che, grazie all’esperienza acquista nel corso degli anni nella navigazione web, i 55enni adottano un atteggiamento più prudente e solitamente prestano maggiore ascolto alle raccomandazioni degli esperti di sicurezza informatica.
Malgrado ciò, lo studio rileva come la maggior parte delle password non rispetti i requisiti di sicurezza informatica. In tal senso, i ricercatori sostengono che, dopo una media di 1.000 tentativi, la password può essere facilmente scovata da un bravo hacker.
Partendo dal presupposto che, quando si naviga on line, non si è mai completamente immuni dai virus e dalle truffe informatiche, il consiglio degli esperti è, quindi, quello di non utilizzare mai date di nascita o parole riconducibili alla vita personale. Altri accorgimenti sono impiegare password diverse per ogni tipo di servizio o sito cui sono associate e mescolare numeri e parole. Infine, è consigliabile non salvare mai la parola segreta in file a portata di tutti o peggio ancora su qualche sito internet (esistono programmi che consentono il criptaggio delle password utilizzate in fase di autentificazione).
La ricerca condotta sulle password utilizzate da circa 70 milioni di utenti Yahoo! sarà presentata al IEEE Symposium on Security and Privacy.
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