
Novità certo non bellissime, quelle che riguardano Motorola e che arrivano da Google, il quale si appresta a tagliare migliaia di posti di lavoro in Motorola Mobility, la multinazionale di telefoni cellulari passata in maggio sotto il controllo dello stesso colosso di Internet. I tagli sono parte del piano di Google per re-inventare Motorola, la quale è rimasta indietro rispetto alla concorrenza, come Apple e Samsung, aiutare Android a crescere e espandersi oltre al business del search entrando così nella produzione di hardware.
Mentre Google si accinge a smarcare definitivamente la pirateria un suo portavoce ha recentemente dichiarato: ”Ci aspettiamo che questa strategia creerà nuove opportunità e contribuirà a restituire profitto alla Motorola Mobile Devices. Capiamo – ha spiegato Google – quanto siano difficili questi cambiamenti per i lavoratori interessati”.
Il motore di ricerca taglierà quindi oltre 4.000 posti di lavoro e chiuderà circa un terzo delle 90 sedi globali di Motorola.
Si tratta di un taglio decisamente ‘importante’, dal momento che rappresenta circa il 20% dei 20.000 impiegati di Motorola Mobility. Due terzi dei licenziamenti avranno luogo al di fuori degli Stati Uniti, con l’obiettivo di riportare in carreggiata l’azienda, che ha perso soldi in ben 14 degli ultimi 16 trimestri.
Gli investitori sembrano aver accolto la notizia con favore visto che, stando a quanto comunicato dal colosso americano, questa strategia creerà nuove opportunità e contribuirà a restituire profitto alla Motorola Mobile Devices.
Il portavoce Google ha inoltre spiegato alla France Presse che BigG offrirà il proprio sostegno ai dipendenti Motorola che saranno costretti a lasciare il posto di lavoro: ”In questa transizione difficile metteremo a disposizione pacchetti generosi di fine rapporto e servizi di outplacement per aiutare le persone a trovare una nuova occupazione”.
Google ha infine dichiarato che Motorola lascerà i mercati che non portano profitti, come l’Asia e l’India, smetterà di produrre cellulari di fascia bassa – concentrandosi solo sugli smartphone e tablet – e diminuirà il numero di cellulari prodotti ogni anno (si pensi che negli ultimi 12 mesi Motorola ha introdotto 27 nuovi modelli sul mercato).
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