
Svolta pacifista per Google. Il gigante del web ha deciso di eliminare dal suo motore di ricerca tutte le informazioni riguardanti i siti bellici che vendono armamenti, mentre a New York, contemporaneamente, si negozia l’adozione di un trattato per regolare il commercio delle armi nel mondo.
A darne la notizia è stato il sito Outdoor Hub, che ha pubblicato una lettera inviata dal colosso di Mountain View ai commercianti, nella quale si legge come fucili da caccia, coltelli, pistole e munizioni non potranno più essere presentati e messi in vendita su Google Shopping.
Una decisione che è stata presa dall’azienda in riferimento ai suoi principi ispiratori. Nei quattro punti elencati nella lettera, si fa infatti allusione alla cultura e ai forti valori della società, che non consentono di pubblicizzare prodotti e servizi con essi incompatibili.
Immediata la reazione dei sostenitori delle armi da fuoco. Appellandosi al Secondo Emendamento della Costituzione Americana – il quale tutela il diritto di possedere pistole e fucili – sono scesi sul piede di guerra con una petizione promossa su internet per chiedere a Google di rivedere immediatamente la sua decisione.
Voi cosa ne pensate?! Credete che sia una decisione troppo drastica oppure pensate che sia giusta e motivata?!
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