
Tra gli annunci dei nuovi hardware e la dimostrazione degli inattesi Google Glass, nella conferenza Google I/O 2012 di San Francisco, riservata agli sviluppatori, c’è stato spazio per presentare anche alcune modifiche piuttosto sostanziali al motore di ricerca per i dispositivi mobile.
Si tratta di un miglioramento all’interfaccia di ricerca, con l’incorporazione del Google Knowledge Graph per risultati più strutturati, un assistente vocale in stile Siri che leggerà (in alcune circostanze) i risultati di ricerca e Google Now, una funzionalità che utilizza il calendario, la geolocalizzazione e altri dati in input per fornire un’informazione senza nemmeno che sia stato necessario eseguire una richiesta.
Tutte queste novità saranno introdotte nel prossimo aggiornamento di Android Jelly Bean, che verrà proposto al pubblico a luglio. In parte, Google sta tentando un nuovo approccio alla ricerca mobile per rispondere ad Apple e a Siri, che ha stabilito un nuovo paradigma nella nostra interazione con i dispositivi. E in parte Google vuole solo adattare meglio la ricerca ai dispositivi mobile.
Tra le novità dimostrate questa mattina si è visto anche un miglioramento della ricerca vocale, con possibilità di dettatura offline. Ma Google ha anche introdotto un’assistente che è in grado di leggere alcune categorie di risultati di ricerca (pur se non è stato presentato con questo nome, ma solo come un’estensione della ricerca vocale).
La funzionalità di lettura vocale era già presente in Google Maps con la navigazione strada per strada, ma questa voce ha un suono più naturale e umano, proprio come quello di Siri. E come per Siri, la ricerca vocale sembra seguire risposte strutturate, che possono consentire di presentare informazioni come i risultati sportivi, le informazioni sui locali e altri tipi di contenuti.
Un’altra componente della nuova ricerca mobile è il cosiddetto Google Now, che in un certo senso si lega (o, per meglio dire, estende) il concetto di assistente, anche se per ora non sembra accessibile attraverso ricerca vocale. Per accedere a Google Now, invece, gli utenti devono toccare il box di ricerca per ottenere informazioni rilevanti nel contesto in cui si trovano, basate sulla localizzazione, sull’ora del giorno e sul calendario.
Android sa che ore sono, dove ti trovi e cosa (presumibilmente) stai facendo, se utilizzi il calendario di Google. E in risposta ti fornisce informazioni sul traffico, le tempistiche di trasferimento per il prossimo appuntamento e così via. Una funzionalità piuttosto intrigante, fornita con ’schede di risposta’ visivamente molto ricche, ma che possono essere eliminate con un semplice swipe per tornare a visualizzare la classica interfaccia di ricerca di Google mobile.
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