
Google è di nuovo nei guai. Colpa, questa volta, di Street View. I responsabili del servizio hanno raccolto per tre anni conversazioni e scambi di dati tramite reti Wi-Fi, come vi avevamo anticipato anche noi.
In un primo momento Google ha negato la raccolta di questi dati, ma adesso il colosso americano è uscito allo scoperto, con un post pubblicato sul blog aziendale. Big G ha ammesso che tramite Google Street View sono state captate ed archiviate conversazioni e dati scambiati tramite Wi-Fi. E questo è successo per ben tre anni.
Milioni di conversazioni nelle mani di Google. Anche se, è bene specificare, la raccolta di questi dati è avvenuta per errore. Le conversazioni archiviate, della durata massima di pochi secondi, in genere, non sono mai state utilizzate, e non saranno utilizzate neanche in futuro, visto che a breve verranno cancellate in modo definitivo.
Tutto è bene quel che finisce bene, ma Google dovrà fare i conto con un danno di immagine davvero enorme, visto lo sbaglio commesso su un tema tanto delicato come quello della privacy.
Talmente delicato che il garante della privacy ha aperto una inchiesta per verificare la posizione di Google. I dati sono stati raccolti per errore oppure il colosso americano era consapevole del suo operato?
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