
E’ dedicato a Luigi Pirandello il Google Doodle lanciato oggi dal motore di ricerca più famoso del mondo, in omaggio alla ricorrenza del 145° anniversario dalla nascita del grande scrittore e drammaturgo agrigentino, Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.
Non si tratta di un Doodle animato, come quello dedicato qualche settimana fa a Robert Moog (con tanto di registrazione musicale, ritenuto uno dei più spettacolari mai progettati), bensì di un’immagine statica e senza fronzoli, che riprende proprio una delle più grandi passioni di Pirandello: il teatro. Il logo di Google che compare al di sopra della barra di ricerca è dipinto a mano e, al posto delle due ‘o’, presenta il volto dello stesso Pirandello, appoggiato al sipario di un teatro, che regge in mano una classica maschera, uno degli elementi chiave della sua poetica.
A questo tema (la maschera che l’uomo accetta scegliendosela o attribuita dagli altri), infatti, è dedicata proprio una delle sue opere più amate di sempre: ‘Uno, nessuno e centomila’, un romanzo pubblicato nel 1925, ma anche del ‘Fu Mattia Pascal’ e nei suoi testi teatrali delle ‘Maschere nude’. Non a caso fu lui a scrivere: ‘Credo che non mi resti che di congratularmi con la mia fantasia se, con tutti i suoi scrupoli, ha fatto apparir come difetti reali, quelli ch’eran voluti da lei: difetti di quella fittizia costruzione che i personaggi stessi han messo su di sé e della loro vita, o che altri ha messo sù per loro: i difetti insomma della maschera finché non si scopre nuda.’
Come sempre, cliccando sul cartoon che raffigura il grande scrittore, intitolato ‘145° dalla nascita di Luigi Pirandello’ (parole che compaiono scorrendo con il mouse sopra al Google Doodle), si apre la pagina con i risultati della chiave di ricerca ‘Luigi Pirandello’.
Luigi Pirandello nacque il 28 giugno 1867 a Girgenti (oggi Agrigento), in Sicilia. Studiò filologia a Roma e a Bonn, fu professore di estetica e stilistica a Roma e scrisse una quantità di opere impressionante: molte novelle, tra le quali alcune raccolte nei 15 volumi delle ‘Novelle per un anno’, sei romanzi e soprattutto una grande quantità di testi teatrali, pubblicati tra il 1918 e il 1935 sotto il titolo collettivo di ‘Maschere nude’, alcuni dei quali scritti in siciliano. Le tragiche farse di Pirandello sono spesso viste come antesignane del Teatro dell’Assurdo.
Nel 1934, a Pirandello fu attribuito il Premio Nobel per la Letteratura per il suo ‘brillante rinnovamento del teatro e della scena’. Morì solitario nella sua casa romana di via Bosio il 10 dicembre 1936.
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