
Google, con il suo doodle odierno, ricorda uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi della storia americana, in occasione della sua nascita, avvenuta 115 anni fa. Stiamo parlando della celebre aviatrice a stelle e strisce Amelia Earhart, nata in Kansas il 24 luglio del 1897 e morta misteriosamente nel 1937. Un mito che vive ancora oggi, alimentato dalla sua scomparsa che avvenne 75 anni fa, mentre sorvolava l’Oceano Pacifico nel tentativo di circumnavigare il globo.
Era quasi un mese che Google non ci deliziava con le sue fantastiche creazioni, l’ultimo doodle infatti risale al 28 giugno, in occasione del 145° anniversario dalla nascita di Luigi Pirandello. Il doodle di oggi è statico e molto semplice, mostra l’incredibile donna vicino ad uno dei suoi aerei, sulle cui ali è impresso il logo Google. Cliccando sul Doodle, come avviene di solito, si ottengono i risultati della chiave di ricerca Amelia Earhart.
Amelia è stata la prima donna a volare in solitaria sull’Oceano Atlantico, conquistandosi un posto nella storia americana e non solo. Nel 2009 è stato girato anche un film biografico sulla sua vita dal titolo “Amelia”, con Richard Gere e Hilary Swank nel ruolo dell’aviatrice.
Amelia scomparve all’alba del 2 luglio del 1937, dopo aver lanciato il suo ultimo messaggio radio, con il suo navigatore Frederick J. Noonan. Nelle vicinanze dell’isola di Howland, un atollo disabitato situato nell’Oceano Pacifico, ad ovest di Kiribati (stato insulare dell’Oceania), Amelia Mary Earhart chiede aiuto: “Dobbiamo essere sopra di voi ma non riusciamo a vedervi. Il carburante sta finendo…”. La Guardia costiera non riesce a mettersi in contatto con l’aereo di Amelia Earhart, e da quel 2 luglio si perdono completamente le tracce dell’aviatrice e del suo navigatore, nonostante l’allora Presidente USA Roosevelt impiegherà 9 navi e 66 aerei, e circa 4 milioni di dollari, per tentare di individuare dove presumibilmente l’aereo di Amelia Earhart era precipitato. Invano.
Ad oggi, è appena stato reso noto che una nuova spedizione cercherà di far luce sul triste destino della donna. La spedizione si chiamerà “Niku VII” ed ispezionerà il fondo dell’Oceano al largo dell’atollo di Nikumaroro alla ricerca del velivolo della donna. A guidare le ricerche sarà Richard Gillespie, direttore esecituvo di un gruppo no profit, il Tighar, il cui obiettivo è quello di promuovere l’archeologia dell’aviazione e la conservazione della memoria storica.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook