Google Doodle: da dove vengono e chi li crea, curiosità e segreti

I Google Doodle sono ormai una consuetudine e praticamente almeno una volta a settimana il noto motore di ricerca di Mountain View, non manca di proporre i suoi Doodle speciali dedicati a qualcosa o qualcuno. Ultimo esempio è il Doodle dedicato a Alexander Calder Ma quali sono le origini dei Google Doodle e soprattutto chi è che li crea? Dietro i Google Doodle ci sono una moltitudine di persone che vi lavorano e devono mettere tutta la propria creatività per riuscire ad accontentare i milioni di utenti in tutto il mondo.
Google Doodle Burning Men Festival 1998, l’origine

Il Google Doodle primo in assoluto, risale al 1998 esattamente al 30 agosto data in cui Larry Page e Sergey Brin avevano in programma di partecipare al Burning Man Festival e proprio a questo è dedicato. Il motivo?! Semplice, i due fondatori volevano partecipare al festival ma avevano paura che in loro assenza Google fosse “caduto a pezzi”, cosi il primo Google Doodle voleva più essere un messaggio di assenza dal lavoro. Negli anni seguenti, Google ha pensato di aggiungere decorazioni ai tutti i Doodle dedicati alle vacanze come la festa del Ringraziamento e Halloween. Col tempo insomma, i Google Doodle sono diventati parte della cultura di internet.
Il Team dei Google Doodle
All’inizio a creare i Google Doodle era un ex stagista e dipendente di nome di Dennis Hwang, mentre in seguito il compito di creare i Doodle è stato affidato al team artistico di Jennifer Hom che coordina e crea Google Doodle, prendendo le idee dagli oltre 28mila dipendenti di Google. Creare un Google Doodle è eccitante e molto creativo perché il team cerca di prendere spunto anche in base a cosa piace agli utenti. I tempi di produzione variano notevolmente; per un evento programmato il team può lavorarci su per mesi, mentre nel caso di eventi attuali come ad esempio quando la NASA ha trovato l’acqua sulla Luna nel 2009, il team di Hom ha avuto circa quattro ore per concepire e creare un Doodle.
Pi Day Google Doodle, marzo 2010

Con il passar del tempo, i Doodle sono diventati sempre più interattivi con loghi che mostrano chitarre che suonano o doodle suonabili. Ne è un esempio il Doodle dedicato all’eclissi di luna. Ne abbiamo visti tanti e il team di Kris Hom, per creare questi Doodle così complessi, si serve di ingegneri molto esperti che dedicano il 20% del loro lavoro solo alla creazione dei Doodle, per certi Google Doodle spendono anche il 50% del tempo, questo fa capire l’importanza che Google da a questo lavoro. Ad esempio durante il Pi Day Google Doodle, per creare il Doodle “matematico”, sono stati consultati alcuni esperti di matematica che hanno assicurato come ogni singola curva e ogni singola nota messa sul Doodle fossero precise.
Google Doodle internazionali

Google ha più di 50 domini in 50 paesi diversi, e crea Doodle specifici per molti di loro. Ma per una squadra con sede negli Stati Uniti, è difficile ricordare, ad esempio, il 118 compleanno di Miroslav Krleza che si celebra in Croazia. Sono nati cosi gli uffici internazionali di Google che si occupano di creare e dare il loro contributo per i Doodle legati alle particolari tradizioni di un paese.
L’influenza dei Google Doodle

Google rappresenta un buon 6% di tutto il traffico internet internazionale. E’ per questo che ogni Doodle ha il suo peso e per la creazione di essi è necessario avere molta attenzione a non offendere nessuno o inserire un Doodle che potrebbe rappresentare qualcosa di sbagliato. Nel 2003, un artista fece un piccolo errore nella raffigurazione del DNA sulla homepage di Google. La reazione è stata abbastanza forte e tutt’oggi se ne parla. Insomma, anche i Doodle Google hanno un’anima, l’anima di chi ci lavora tutto l’anno e si assicura che i Doodle in home page piacciano agli utenti e facciano anche un po’ divertire.
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mer 24/08/2011 da Chiara Lanari




















