Google costringe Groggle a cambiare dominio

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Google vs Groggle

Google non scherza mai quando si tratta di copyright sulle sue creazioni o, addirittura, sul suo marchio. E anche in questo caso, la casa di Mountain View si è rivelata davvero un osso molto duro. Già in passato vi abbiamo accennato le vicende di Groggle, il portale australiano accusato di plagio del marchio da Google, a cui è stato intimato di cambiar nome per non incappare in beghe legali. Ebbene Groggle, dopo una lunga battaglia legale, ha dovuto cedere alle pressioni di BigG, ed ha cambiato nome.

Groggle è (o meglio, era) un sito web australiano che fornisce indicazioni, a tutti i cittadini dello stato oceanico, sulle rivendite di bevande alcooliche più vicine, comparandone anche i prezzi e offrendo un servizio davvero molto apprezzato dagli utenti. Qualche mese fa, però, Cameron Collie, imprenditore australiano proprietario del sito, ha ricevuto la richiesta, da parte dei legali di Google, di cambiare nome e chiudere il dominio per violazione del copyright, altrimenti sarebbe stato condotto in tribunale.

Mister Collie, ovviamente, non ha voluto cedere alle pressioni del colosso di Mountain View e così è scattata una lunga battaglia legale, che ha visto il suo epilogo soltanto in queste ore. Sfortunatamente per il signor Collie, Groggle ne è uscito perdente e sarà, così, costretto a cambiar nome.

Drinkle- Alcohol Price Comparison

L’accordo stipulato, infatti, prevede che Groggle chiuda il suo dominio e cambi nome in Drinkle, dando, di fatto, una vittoria morale al colosso dei motori di ricerca. C’è poco da fare, quando si tratta di tutelare il proprio nome, non si scherza affatto.

ven 12/11/2010 da Angelo Mosca in Copyright.

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