Google Buzz: un’analisi più dettagliata

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Google Buzz

Negli ultimi giorni abbiamo appreso con piacere la nascita di Buzz, il nuovo servizio di social networking di Google associato a Gmail. Grazie alle nuove funzionalità implementate da Buzz, infatti, ora Gmail non si limita più ad essere un servizio di posta elettronica, bensì uno strumento completo per la condivisone di tutto ciò che si desidera: documenti, immagini, notizie e perfino di tweets.

La grande novità introdotta da Buzz, infatti, non è tanto la migliore simbiosi tra Gmail e tutti i servizi del mondo Google, bensì la possibilità di interfacciare quest’ultimo con tutta una serie di servizi esterni come Flickr per la condivisone delle foto o Twitter per la condivisione di pensieri e messaggi. Sorprende, però, da questo punto di vista, la mancata possibilità di interazione con Facebook, sicuramente uno dei social network più utilizzati al mondo, che lascia pensare a una probabile sfida futura tra il colosso affermato e quello nascente per il predominio nel mondo delle reti sociali.

Molto probabilmente, infatti, l’obiettivo di Google, con la nascita di Buzz, è quello di superare Facebook che, ad oggi, conta più di 400 milioni di iscritti in tutto il mondo, contro i soli 176 milioni di Gmail. Se, dunque, dal punto di vista degli utenti, BigG tende a lasciar qualcosa al social network di Palo Alto, può sicuramente rifarsi per quanto riguarda la pubblicità sul web, dato che Google conserva saldamente la leadership nel settore. Si prevede, dunque, una lotta serrata e quantomai aperta.

Tornando al discorso Buzz, sembra che i primi utenti a visionarlo e a poterlo utilizzare siano stati i dipendenti di Google che si sono detti totalmente soddisfatti del nuovo prodotto offerto da Google. C’è da dire, però, che lo stesso fu per Google Wave che, però, finora, non ha riscosso il successo pronosticato al debutto. Ed è proprio Wave il punto di partenza a cui Buzz si ispira dato che sia il primo che il secondo hanno come obiettivo principale la condivisone di contenuti e Buzz ha alcune funzioni che vanno a doppiare qualcuna già offerta da Wave.

Sembra, dunque, che tutti gli sforzi di Google si siano ora spostati da Wave verso Buzz, integrando già quest’ultimo in Google Maps e sviluppando applicazioni ad hoc per i supporti mobili che siano in grado di sfruttare tutte le funzionalità del nuovo nato di Mountain View.

ven 12/02/2010 da Angelo Mosca

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