Google+ apre ai politici, ma quelli italiani sono indietro

Con la recente introduzione delle Brand Pages, Google+ non intende aprire il suo spettro di azione solo al mondo del business, ma anche alla politica. A questo scopo, il social network di Mountain View ha recentemente pubblicato una guida riservata ai politici e ai candidati, con una serie di istruzioni passo passo per creare la loro pagina su Google+ e connettersi con gli elettori.
‘Creando una pagina su Google+ per il vostro ufficio pubblico o la vostra campagna elettorale,’ si legge nella guida, ‘voi e il vostro staff potete promuovere un problema, una piattaforma o una causa attraverso il web. Potete inserire un pulsante +1 ovunque nel web affinchè la gente sostenga il vostro contenuto e potete collegare la vostra pagina di Google+ al vostro sito web e ai risultati di ricerca di Google, tramite Google Direct Connect. Postare regolarmente contenuti interessanti, coinvolgere i follower ponendo domande e condividere foto o video sono tutti modi per far sì che la gente torni a visitarvi.’
Gli esempi di politici che utilizzano in tutto il mondo Google+ sono numerosi: dal primo ministro inglese David Cameron ai due principali partiti politici francesi, che nei prossimi mesi saranno coinvolti nella campagna elettorale presidenziale. Per non parlare, ovviamente, di Barack Obama, che ha creato il 14 novembre scorso una pagina per la sua campagna di rielezione nel 2012 (ma che Google, curiosamente, non ha menzionato). E c’è anche chi sta utilizzando la funzionalità Google Hangouts per dei confronti tra i candidati presidenziali, come Fox News Special Report che ha recentemente ospitato Mitt Romney.
E in Italia? Anche se i nostri rappresentanti stanno scoprendo Facebook e Twitter, pochissimi sono presenti anche su Google+. Per ora tra i leader di partito si contano solo Antonio Di Pietro e Pier Ferdinando Casini, ma solo quest’ultimo aggiorna con regolarità il suo profilo (rilanciando gli stessi post che scrive su Facebook e Twitter). Persino politici come Giuliano Pisapia, Luigi De Magistris, Nichi Vendola o Matteo Renzi, tra i più attivi sui social network, non hanno affatto un loro profilo su Google+ o non lo aggiornano quasi mai. Del resto, mentre Facebook ha oltre 800 milioni di account attivi e Twitter oltre 100 milioni, il social network di Google+ per ora fermo a 40 milioni…
mer 14/12/2011 da Fabrizio Corgnati



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