Google, 6 servizi saranno dismessi nei prossimi mesi

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Google

Da quando l’amministratore delegato di Google, Larry Page, ha preso il timone la scorsa primavera, una delle iniziative più visibili dell’azienda è stata quella di disattivare i suoi prodotti che non sono mai decollati. Nel calderone dei cassati sono finiti Aardvark, Google Desktop, Fast Flip, Code Search, Buzz, Jaiku e perfino Google Labs. Oggi, a questa lista nera si aggiungono altri sei servizi che saranno dismessi nei prossimi mesi.

Tra di loro si segnalano Google Knol, l’enciclopedia virtuale di Google che avrebbe dovuto sfidare Wikipedia; Google Friend Connect, ormai soppiantato da Google+; Google Wave, sul quale già gli sviluppi erano stati bloccati un anno fa. Finiranno out anche Google Bookmarks List, una funzione sperimentale per la condivisione dei preferiti; Google Gears, l’estensione del browser per creare applicazioni web offline; Google Search Timeline, il grafico dei risultati storici per una determinata ricerca; e Renewable Energy Cheaper than Coal.

Knol, in particolare, era già percepito come abbandonato dalla maggior parte degli utenti. Questo sito venne lanciato nel 2008 con un grande battage mediatico, con l’introduzione di un potenziale rivale di Wikipedia che avrebbe consentito ai realizzatori degli articoli di monetizzare i loro contenuti. Ma il prodotto non raggiunse mai il successo e pareva che Google se ne fosse scordata.

Google continuò a non allocare particolari risorse su questo progetto e certamente a non mettere particolare enfasi dal punto di vista comunicativo. Knol continuerà comunque a vivere sul sito Annotum.org, realizzato con WordPress e costruito in collaborazione con Solvitor e Crowd Favorite.

mer 23/11/2011 da Fabrizio Corgnati

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08