Gli USA si tutelano dalle rivelazioni di Wikileaks

Abbiamo visto, in questi giorni, come Wikileaks stia preparando l’ennesimo scandalo da rendere pubblico ai danni del governo USA. Dopo un po’ di mistero, infatti, il sito web ha finalmente reso pubblici gli argomenti di cui trattano i 3 milioni di documenti segreti sottratti al governo USA, scatenando le ire delle più alte cariche del governo statunitense che ha avviato alcuni colloqui diplomatici per tutelarsi dalle rivelazioni scottanti.
Proprio qualche giorno fa, infatti, i vertici di Wikileaks hanno reso noto che nei 3 milioni di files, contenenti scottanti rivelazioni circa le attività diplomatiche del governo USA, che verranno resi pubblici sul web, sarebbero coinvolte le relazioni diplomatiche degli Stati Uniti con gran parte dei suoi alleati: Russia, Afghanistan, Israele e persino l’Italia.
Per questo motivo, i diplomatici del governo USA si sono messi al lavoro per limitare i danni, visto che le rivelazioni del gruppo di volontari guidati da Julian Assange potrebbero minare gravemente i rapporti tra gli Stati Uniti e due suoi grandi alleati: la Russa ed Israele. Così la diplomazia americana avrebbe già avvisato i propri alleati circa le possibili, imbarazzanti rivelazioni che il sito web potrebbe pubblicare entro breve. Coinvolti anche i diplomatici francesi, britannici, danesi, canadesi e norvegesi. Insomma, praticamente mezzo mondo.
Gli USA provano, così, ad evitare che la bomba ad orologeria preparata da Wikileaks, e pronta ad esplodere entro poche ore, possa rivelarsi fatale per le sue relazioni diplomatiche. Riuscirà il governo USA ad evitare lo scandalo? Tra poco lo scopriremo.
ven 26/11/2010 da Angelo Mosca

















