Gli hacker cinesi prendono di mira anche Yahoo

La tempesta informatica che vede coinvolti i grandi colossi del web e alcuni hacker cinesi continua senza tregua. Dopo Google, adesso è Yahoo! ad essere nel mirino di un gruppo di hacker di nazionalità cinese che nei giorni scorsi hanno sabotato alcune caselle email di giornalisti stranieri.
Che la Cina sia un paese difficile sotto il punto di vista della libertà di parola è un dato di fatto. Non a caso, il Great Chinese Firewall dà silenzio alla maggior parte del materiale disponibile sul web, Google in primis.
Dopo le recenti vicissitudini tra Google e Cina, dovute alla manomissione di alcuni account Gmail posseduti da attivisti per i diritti umani, adesso è la volta di Yahoo! e la scena si ripete quasi allo stesso modo.
Infatti, alcuni account di posta elettronica appartenenti a giornalisti stranieri, sono stati manomessi: ogni messaggio non veniva inviato al destinatario prescelto ma ad indirizzi email sconosciuti. L’appartenenza degli account fa pensare più ad un intervento politico che ad un’azione di un gruppo indipendente di pirati informatici, ma per ora, come al solito, non si hanno certezze.
Fatto sta che Yahoo!, a differenza di Google, mantiene ancora molti server in Cina e in passato ha addirittura collaborato con il governo per fornire prove circa la diffusione di documenti non accettati dalle autorità, cosa che rende ancora più perplessi circa le motivazioni dell’attacco.
La risposta di Yahoo! è stata vagamente neutra: il noto motore di ricerca ha solo sottolineato la sua posizione contro ogni tipo di attacco informatico tralasciando perplessità, pensieri e critiche nei confronti della nazione da cui proviene l’attacco.
gio 29/04/2010 da Angelo Mosca in cina, hacker.

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