Filtri Telecom: P2P bloccati e consumatori in rivolta

Lo aveva annunciato a metà febbraio nel suo portale: Telecom Italia, a partire dal mese di marzo si riserva la facoltà di introdurre meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili per tutte le offerte commerciali che prevedono traffico dati su tecnologia ADSL. Bloccando di fatto la banda disponibile per utilizzare i siti P2P e VoiP come Emule e Skype. Ora in risposta le associazioni dei consumatori annunciano battaglia. Denunciano che così facendo, Telecom apporta di fatto delle modifiche a condizioni contrattuali già sottoscritte e informano che hanno già provveduto ad inviare all’azienda una lettera di diffida. Infatti, la clausola della possibile limitazione del servizio – il portale Telecom mostra una tabella delle località interessate dalle potenziali restrizioni di servizio – risulta vessatoria per l’utente finale, che si troverebbe a pagare un prezzo fisso a fronte di un servizio variabile sia dal punto di vista della qualità che della quantità.
Non solo. Le associazioni dei consumatori asseriscono che detta tabella non prova affatto che le restrizioni siano effettivamente applicate solo in quelle zone. Nel dubbio, non rimane che verificare la velocità di connessione internet. A farne le spese saranno soprattutto gli utilizzatori di peer to peer e file sharing. Il comunicato infatti precisa: Telecom Italia potrà limitare la velocità di connessione ad Internet intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda – peer to peer, file sharing – limitando la banda destinata a tali applicazioni.
Insomma, tempi duri per gli utilizzatori del peer to peer e non solo in Italia, considerate le azioni già intraprese dal governo inglese per porre fine alla distribuzione illegale dei contenuti. Altrettanto impegnata a combattere il fenomeno della pirateria online è anche la Francia, che ha varato nuove norme punitive proprio a questo fine.
In Italia la guerra contro peer to peer e file sharing è invece condotta, a detta di Telecom, in nome della connessione solidale. Intanto Acu, Altroconsumo, Codici e La Casa del Consumatore hanno firmato un comunicato congiunto per chiedere che Telecom Italia ripristini la situazione precedente, annullando cioè le recenti variazioni contrattuali con le nuove norme sulla gestione della rete. Rivendicano inoltre maggiore trasparenza e un servizio internet senza limiti, proprio come quello tanto decantato dalla pubblicità.
ven 01/04/2011 da Silvia Faccio

















