Facebook sul lavoro: due casi di licenziamento in Italia

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Facebook sul lavoro può essere davvero un problema? E’ possibile essere licenziato per Facebook? Ebbene si, anche uno status su Facebook può essere causa di un licenziamento. L’utilizzo dei social network è diventato, ormai, massiccio e spesso i suoi utenti sono portati a condividere status, foto ed eventi sul social network in qualsiasi momento della giornata, anche nei momenti di massimo impegno come sul posto di lavoro. Facebook sul lavoro continua, infatti, a creare problemi, sebbene pare che aumenti la produttività, anche in Italia: per aver usato il social network di Mark Zuckerberg in maniera inappropriata, infatti, due dipendenti della Cassa Nazionale dei Commercialisti hanno subito due provvedimenti disciplinari, uno di sospensione ed uno di licenziamento, sebbene non si sa fino a che punto l’indagine sui dipendenti sia stata corretta. Questa volta, però, non è stato l’utilizzo di Facebook sul lavoro a causare questo tipo di provvedimenti, bensì la pubblicazione di post inadeguati secondo i vertici dell’azienda.

Facebook: gioie e dolori. La nascita del social network blu, infatti, ha permesso a milioni di persone di restare costantemente in contatto tra loro, di ritrovare amici ormai dati per scomparsi, e di condividere quotidianamente esperienze, foto e video con i propri contatti. L’utilizzo costante e un po’ ossessivo di questo strumento di comunicazione, però, ha spesso creato diversi problemi ad alcune persone, soprattutto in ambito lavorativo.

E lo sanno bene due dipendenti della Cassa Nazionale dei Commercialisti a cui Facebook sul lavoro ha creato delle piccole grane. Qualche giorno fa, infatti, per aver pubblicato, durante l’orario di lavoro, dei post su Facebook ritenuti offensivi nei confronti dei verici dell’azienda, i due sono stati colpiti da provvedimenti disciplinari di non poco conto: una sospensione e, addirittura, un licenziamento in tronco. Un “Mi piace” ed un commento ad un post sbagliato (una vignetta riferita al presidente della Cassa, ndr) sono stati l’arma a doppio taglio che ha fatto scattare la sanzione.

Insomma, una brutta avventura per i due dipendenti che, sebbene sia costata loro molto cara, può essere sicuramente d’insegnamento per gli altri ad evitare, almeno sul posto di lavoro, di utilizzare Facebook in maniera inappropriata.

mar 15/02/2011 da Angelo Mosca

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