
E’ una vicenda che ha dell’incredibile quella accaduta nel sud del Galles dove una donna ha appreso da Facebook la notizia della scomparsa della figlia trentenne.
Facebook è stato spesso luogo di scoperte di ogni genere, basti pensare alla donna che grazie al social network scoprì la bigamia del marito, rivelatore di tradimenti, come nel caso Lynn France, ma mai terreno di scoperte così gravi e sconvolgenti.
Karla, aspirante modella, è stata ritrovata senza vita nel suo appartamento e la mamma Cheryl Jones, 49 anni, stando a quato riporta il Daily Mail, non era al corrente della tragedia fino a quando non si è connessa a Facebook dove ha trovato i messaggi di cordoglio degli amici della figlia sul suo profilo, “Riposa in pace, Karla”. Incredula e sotto schock ha provato a telefonare alla figlia, ma a rispondere è stato un agente di polizia che le ha confermato la triste notizia.
La donna chiaramente sconvolta non si capacita: “In quanto suo parente più prossimo avrei dovuto sapere io per prima la notizia. Non so ancora quale sia la causa della morte di mia figlia, non so come sia potuto accadere. Non capisco come degli estranei, semplicemente usando Facebook, siano venuti a conoscenza della morte di mia figlia”.
Secondo la polizia la responsabilità per la fuga della notizia è da attribuire ad uno dei presenti sul luogo del ritrovamento che ha riportato la vicenda sul web. Gli inquirenti ora indagano sulla morte della giovane Karla. La ragazza viveva in un appartamento a meno di un miglio di distanza dalla madre. Karla è stata dichiarata morta alle 20:17 del 23 luglio. La polizia è arrivata a casa di Cheryl alle 23:38 di quella sera per confermarle la morte della figlia.
Cheryl ha presentato un reclamo ufficiale alla polizia di Gwent ed è sostenuta dal suo legale Nick Smith. I funzionari della polizia di Gwent hanno dichiarato che le “indagini sono state fatte per identificare gli indirizzi per il parente più prossimo e dare, dunque, la triste notizia della morte di Karla, ma non è stato possibile individuarne uno fino al 23:30″.
Il motivo del decesso della giovane è probabilmente un disturbo cardiaco: la ragazza aveva già avuto problemi di cuore. “Sono passati due mesi, ma ancora non so perché mia figlia è morta e sto aspettando di scoprirlo – dichiara la Jones – ma quello che mi fa arrabbiare è il modo spaventoso in cui sono stata trattata dalla polizia e non dimenticherò mai come ho saputo che la mia bella Karla era morta. Fra l’altro, ci eravamo parlate al telefono solo poche ore prima e prima di salutarmi lei mi aveva detto ‘ti voglio bene’, come faceva sempre. Era una madre meravigliosa per Tyla e anche mia nipote non riesce a credere che non la rivedrà mai più”. Karla, oltre alla madre, lascia infatti una bimba di soli undici anni.
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