Facebook installa applicazioni senza il consenso dell’utente

A volte capita che venga installato un software sul PC senza che il proprietario ne sappia niente; e questo in genere viene chiamato malware: si può trattare di un virus, uno spyware, o altre amenità del genere. E come viene chiamata un’applicazione Facebook che viene aggiunta al profilo senza avvisare l’utente?
Si tratta di una grossa violazione della privacy: è stato scoperto che era sufficiente visitare alcuni siti integrati con Facebook come, per esempio, Washington Post, TechCrunch, CNET o il New York Magazine, perché l’applicazione venisse installata automaticamente sul profilo, con tutto quello che ne segue: prima di tutto non è chiaro quale scambio di informazioni viene fatto tra Facebook ed i siti visitati; inoltre l’applicazione tiene traccia di chi tra i nostri amici ha visitato lo stesso sito, senza che nessuno si accorga di niente.
Ovviamente l’utente può cancellare le applicazioni incriminate dal proprio profilo, ma non è un’operazione immediata; inoltre l’utente non è a conoscenza del fatto che CNET -per esempio- abbia installato qualcosa, e quindi potrebbe anche non andare a controllare tra l’elenco delle applicazioni.
E comunque resta un problema: anche dopo aver disinstallato le applicazioni abusive, è sufficiente tornare a visitare il sito per trovarsela di nuovo installata.
Esiste anche un’altra questione: siti come CNET, il Washington Post ecc. sono siti seri, e questo scambio di informazioni non genera grossi problemi; ma cosa succede se in futuro lo stesso tipo di scambio di informazioni viene fatto tra Facebook e siti dal contenuto più imbarazzante, che magari l’utente di Facebook preferirebbe non far sapere di aver visitato?
A quanto pare però si tratta di un errore: Facebook ha confermato che si tratta di un effetto non voluto, e che il team è già al lavoro per impedire queste installazioni automatiche.
lun 10/05/2010 da Angelo Mosca

















