Facebook e Twitter in ufficio: come migliorare la comunicazione in azienda

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Flowr

Sebbene una recente ricerca abbia evidenziato come circa la metà delle aziende italiane abbia bloccato l’accesso dei propri dipendenti a Facebook, preoccupati da un possibile calo di produttività o da tentativi di spionaggio industriale, sembra che il business social si stia sviluppando sempre di più. Lo sviluppo dei cosiddetti business social software, infatti, una sorta di Facebook e Twitter per le aziende, è in netta crescita poiché queste particolari piattaforme si pongono l’ambizioso obiettivo di migliorare la comunicazione e la collaborazione all’interno delle imprese stesse sfruttando le potenzialità del web e l’aspetto sociale che, se da un lato preoccupa i vertici delle imprese dal punto di vista interno, grandi potenzialità offre verso i clienti esterni.

Negli ultimi tempi lo sviluppo dei business social software è cresciuto esponenzialmente, grazie soprattutto al successo spropositato dei servizi come Facebook, Twitter e LinkedIn, che hanno cambiato per sempre il modo di comunicare. Sull’onda del successo dei comuni social network, infatti, le aziende hanno finalmente deciso di investire una parte delle proprie risorse in piattaforme sociali che possono contribuire a migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i vari dipendenti.

Jive

Jive

Uno degli esempi più eccellenti di business social software è quello di Jive, nato nel 2001, che permette di collegare dipendenti e progetti interni di un’azienda alla stregua di come accade con gli amici su Facebook, consentendo di creare profili, di aggiornare il proprio status, di creare gruppi di lavoro e di chattare con i colleghi. Inoltre è possibile tenere traccia di tutti i progetti ai quali ognuno dei propri colleghi ha partecipato o partecipa, ed è sempre possibile risalire all’autore di un determinato lavoro o contenuto: un modo efficace per promuovere la meritocrazia.

Yammer

Yammer

Un’altra interessante alternativa a Jive è rappresentata da Yammer, etichettato come il Twitter del business, che è stato adottato da aziende del calibro di BBC, Fox International Channels, Telefonica e Palo Alto Software. Inizialmente ideato come servizio di microblogging aggiuntivo al già esistente social network Geni, Yammer ha avuto così tanto successo da convincere i suoi ideatori a farne un marchio a parte. Sulla scia del successo ottenuto da Twitter a livello mondiale, Yammer invita a cinguettare su cosa si sta lavorando, permettendo, in qualche modo, anche a personalità esterne all’azienda (clienti e fornitori) di interagire con i dipendenti.

The Flowr

The Flowr

Un’ultima possibile alternativa ai due business social software presentati in precedenza è rappresentata da the Flowr, start-up creata nel 2009, che offre una suite completa di programmi per la collaborazione aziendale disponibile in ben sei lingue diverse, tra cui l’italiano.

Insomma, se da un lato le aziende sono preoccupate dalla distrazione che l’utilizzo di Facebook può comportare ai propri dipendenti, dall’altro pare che le piattaforme di collaborazione sociale via web siano la principale risorsa sulla quale investire negli anni a venire.

mar 15/03/2011 da Angelo Mosca

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