
Gli utenti brasiliani di Facebook possono stare tranquilli: la minaccia del blocco per un’intera giornata imposto da un tribunale locale al social network più famoso del mondo è stata cancellata. Un nuovo verdetto della corte questo weekend ha infatti ribaltato il precedente ordine che avrebbe bloccato l’accesso al social media in blu in tutto il Brasile per ben 24 ore, a causa della decisione del popolare sito americano di rifiutarsi di cancellare una pagina che comprendeva contenuti politici ritenuti illegali.
Ad annullare la sentenza, che avrebbe compreso anche una multa di circa 25 mila dollari al giorno fino a quando non sarà eseguita la cancellazione della pagina contestata, è stato il tribunale elettorale di Florianopolis, capitale dello stato meridionale di Santa Caterina, in Brasile. Facebook era finito questa settimana nel mirino del giudice della corte elettorale Felipe Siegert Schuch con l’accusa di rifiutarsi di eseguire l’ordine di cancellare una pagina che era stata ritenuta offensiva dal consigliere comunale Dalmo Menezes, che insegue la rielezione ad ottobre.
Il politico, membro del partito progressista, un movimento conservatore dello stato sudamericano, aveva chiesto l’oscuramento della pagina intitolata ‘Reacciona Praia Mole’ (in italiano, ‘Reagisci, spiaggia Mole’), tutta dedicata all’opposizione ad una serie di progetti immobiliari proposti proprio dallo stesso partito che riguardavano una delle spiagge più note della località di Florianopolis. Una pagina che, secondo la prima sentenza del magistrato, avrebbe violato la normativa elettorale vigente in Brasile, che proibisce la diffusione con qualsiasi mezzo di messaggi anonimi di natura aggressiva riguardanti i candidati.
Un riconoscimento, tra l’altro, dell’importanza che Facebook sta assumendo nella gestione delle campagne elettorali, come dimostra anche l’attuale corsa alla Casa Bianca. Ma siccome il social network si era rifiutato di oscurare la pagina, da qui il tribunale aveva decretato la sospensione del servizio per 24 ore oltre alla suddetta multa. Ma Facebook non si è arreso e ha schierato il suo plotone di avvocati, che hanno immediatamente presentato un ricorso chiedendo la sospensione dell’ordine giudiziario in questione presso il tribunale regionale elettorale (l’ultima istanza di ricorso sarebbe stata quella del tribunale superiore elettorale dello Stato). E la decisione, appunto, ha dato ragione agli uomini di Mark Zuckerberg.
I portavoce dell’azienda americana hanno dichiarato con un messaggio all’agenzia di stampa France Presse di essere soddisfatti del nuovo verdetto. Altrettanto lo saranno i circa 37 milioni di utenti brasiliani della rete sociale, che a questo punto non dovranno più rischiare di rimanere orfani del loro sito preferito per un intero giorno.
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