Facebook bloccato in un’azienda italiana su due

Qualche tempo fa vi abbiamo spiegato quali sono le procedure da seguire per poter bloccare Facebook sul PC in ufficio e sul router. In Italia, però, sembra che il problema sia l’opposto. Pare, infatti, che poiché un dipendente su tre non riesce a fare a meno di Facebook sul posto di lavoro, molte aziende si siano decise a bloccare l’accesso delle proprie reti verso il social network di Mark Zuckerberg. Già la regione Lazio prese questa iniziativa mesi orsono, suscitando qualche malcontento dei suoi dipendenti, poiché non potevano accedere al proprio profilo nemmeno durante l’ora di pausa, ma adesso questo provvedimento si sta diffondendo a macchia d’olio. Sembra, infatti, secondo una ricerca di Page Personnel, agenzia per il lavoro specializzata in ricerca e selezione di figure professionali, che addirittura un’azienda italiana su due abbia bloccato Facebook sul posto di lavoro, impedendo ai propri dipendenti di accedere al social network durante l’orario lavorativo.
Dopo aver svelato i risultati sull’indagine condotta dalla sua società, Francesca Contardi, amministratore delegato della Page Personnel, ha spiegato che i motivi per cui circa la metà delle aziende italiane hanno bloccato l’accesso ai Facebook ai propri dipendenti sono da ricercarsi nei timori di spionaggio industriale o nel presunto calo di produttività dovuto alla continua distrazione.
Se, dunque, da un lato questa scelta può apparire condivisibile, poiché i timori sorti alle aziende risultano condivisibili dalla gran parte dei dipendenti, c’è da considerare che un approccio così duro e drastico nei confronti dei social network può, in qualche caso, essere lesivo sia per l’immagine che per i risultati produttivi dell’azienda.
Non bisogna dimenticare, infatti, che i social network sono diventati, ormai, lo strumento di comunicazione più potente messo a disposizione dal web. Utilizzare, dunque, questi servizi in maniera consapevole e controllata, potrebbe permette all’azienda di aumentare i profitti e di migliorare la qualità dei suoi servizi di comunicazione. Insomma, come sempre, pare che il giusto sia nel mezzo, anche perché pur avendo Facebook bloccato sul lavoro, esistono sempre dei metodi per evitare il blocco. Voi cosa ne pensate?
sab 12/03/2011 da Angelo Mosca

















