Facebook, Apple e Google nemiche del web libero

Abbiamo visto come, da un po’ di tempo, siano in atto diverse battaglie tecnologiche e legali tra i vari colossi del settore per ottenere la leadership sul mercato della tecnologia. In questo scenario si inserisce la pesante accusa di Tim Berners-Lee, co-inventore del web moderno, che ha espresso forti perplessità sulla direzione che il web sta prendendo e sulla libertà in rete. Secondo Berners-Lee, infatti, i tre colossi dell’hi-tech stanno fortemente monopolizzando la rete.
Sir Berners-Lee non ha usato mezze misure, ed ha attaccato in maniera diretta ed esplicita i moderni colossi del web e della tecnologia che, a dir suo, stanno modificando radicalmente il modo di intendere il web rispetto a quando è stato ideato. Secondo il suo ideatore, infatti, la rete è stata fatta per servire l’umanità e per fornirle tutti quei servizi che potevano risultarle utili.
Attualmente, invece, a causa dei sistemi troppo chiusi e dell’utilizzo dissennato dei dati personali, i colossi del web ne stanno modificando la natura così come i governi e i provider di connessioni Internet che, spesso, per motivi politici o commerciali, modificano la qualità di navigazione verso un sito piuttosto che verso un altro. Se, quindi, da un lato i grandi social network come Facebook penalizzano la neutralità del web a causa della raccolta dei dati personali di cui gli utenti non hanno il controllo, Apple utilizza il web per migliorare i suoi servizi, ma poi li rende pubblici con standard propri, infine Google sbaglia nell’affermare che la neutralità della rete non è da applicarsi alle connessioni da dispositivi mobili, che però rappresentano il futuro della navigazione.
Insomma, vista da questo punto, Tim Berners-Lee non ha tutti i torti ma in effetti, come stanno realmente le cose? Voi cosa ne pensate?
mer 24/11/2010 da Angelo Mosca

















