Facebook addiction: misura la tua dipendenza da Facebook

Facebook, ormai è certo, è un fenomeno di massa davvero diffuso e i servizi offerti dal nuovo social network di Mark Zuckerberg sono utilizzati in ambiti davvero vastissimi, e stanno contaminando campi sempre nuovi. Abbiamo visto, infatti, come la PepsiCo abbia realizzato il primo distributore automatico di bibite orientato al sociale, e come sempre più italiani non sappiano fare a meno di Facebook sul posto di lavoro, costringendo le aziende a blocchi forzati del servizio. E’ sorto, allora, il problema di valutare se la Facebook addiction possa essere considerata una patologia e, sebbene i pareri degli esperti siano discordanti, c’è chi pare abbia già diagnosticato ben 350 casi di FAD, Facebook Addiction Disorder, riscontrati in pazienti che non riescono a non collegarsi almeno una volta al giorno al social network blu.
Sebbene questo tipo di squilibrio comportamentale sia ancora sotto analisi, un sito specializzato del settore ha pubblicato una serie di linee guida che permettono di effettuare una sorta di test per autoverificare la propria dipendenza da Facebook. Semplici domande a cui è possibile rispondere solo in maniera affermativa o negativa.
Maggiori saranno le risposte positive, più alto sarà il livello di FAD. Siete pronti ad effettuarlo? Ecco i quesiti a cui sottoporvi:
• Invece di goderti un bel caffè al mattino, la prima cosa che fai è accendere il portatile o lo smarpthone ed accedere a Facebook?
• Mentre sei in intimità col tuo partner pensi a cosa scrivere nel tuo prossimo aggiornamento di status per descrivere ai tuoi amici le magnifiche sensazioni che stai provando?
• Dovresti accompagnare tuo/a figlio/a a scuola ma fai sempre tardi perché non riesci a staccarti da Facebook?
• Anche quando sei in bagno non riesci ad evitare di consultare la tua bacheca e di aggiornare il tuo status di Facebook?
• Parli spesso con i tuoi parenti più stretti, con i figli, con tuo marito o tua moglie tramite Facebook?
• Hai frequentato un corso di fotografia esclusivamente per arricchire i tuoi album di Facebook con splendidi paesaggi realizzati a regola d’arte?
• Hai l’abitudine di chiedere l’amicizia su Facebook anche agli sconosciuti pur di incrementare il tuo numero di amici sul social network?
• Pur di ritrovare vecchi amici e conoscenti su Facebook assumi le sembianze e le abitudini di un vero detective virtuale?
• Ogni volta che hai qualche dura discussione col tuo partner corri subito ad aggiornare la tua situazione sentimentale su Facebook?
• Hai deciso di lasciare il tuo lavoro perché il tuo capo ha bloccato l’accesso ad Internet nell’azienda in cui lavoravi?
• Fai spesso tardi la notte e non vai a dormire semplicemente per restare a chattare su Facebook?
• Usi parlare sempre di meno poiché su Facebook non è necessario esprimersi tramite la voce?
• Cerchi di trovare strategie sempre nuove per restare sveglio davanti al monitor mentre tutta la tua famiglia dorme?
Se avete risposto a gran parte di questi quesiti con un secco “Si” allora, probabilmente, Facebook è diventato qualcosa più di un divertimento per voi e dovete fare attenzione a non farlo diventare un’ossessione. In tal caso, infatti, potete prenderla con ironia oppure iscrivervi a dei gruppi che possono aiutarvi a liberarvi dalla Facebook addiction. Ovviamente, manco a dirlo, tutti questi gruppi sono ospitati dal social network blu.
mar 03/05/2011 da Angelo Mosca

















