Emoticon, storia e aneddoti sulle faccine usate sul web

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Nel 1982 l’informatico Scott Fahlman inventò la prima emoticon per chattare con i suoi colleghi Ricercatori dell’Università che rappresentava il classico smile. Le emoticon compiono 29 anni e negli anni però, le faccine per la chat si sono evolute tantissimo, diventano colorate, animate, con personaggi più o meno noti e soprattutto simboleggiando diversi stati d’animo. Per celebrare i 29 anni delle emoticon, andiamo un po’ a ripercorrere la loro storia con aneddoti interessanti che le riguardano.

Le prime emoticon risalgono dunque al 1982, anno in Scott Fahlman creò lo smile e il simbolo per indicare uno stato d’animo triste. Ma la storia, a quanto pare, inizia prima.

Le vere origini delle Emoticon

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Le prime Emoticon non hanno fatto l’apparizione nel 1982, ma molto prima. Secondo alcuni studiosi, nel 1862 in un discorso di Abramo Lincoln pubblicato sul New York Times apparve il simbolo ;) . C’è che sostiene che era un simbolo per indicare qualcosa, chi invece sostiene si tratti di un errore di battitura. Molti anni dopo, nel 1979, poco prima che Fahlman creò la prima emoticon, un utente ARPANET chiamato Kevin Mackenzie suggerì di usare la punteggiatura per indicare qualcosa in contrapposizione con quanto detto, per dare un senso ironico alla frase.

Gli Smiley

smiley

Il colore giallo dell’Emoticon Smiley è nata molto prima dello sviluppo dell’emoticon stessa, fondendosi solo dopo nella coscienza del pubblico. Nel 1963 un artista freelance chiamato Harvey Ball creò una faccia gialla sorridente da utilizzare in un pulsante che serviva a tirar su il morale ad una compagnia assicurativa che stava andando in fallimento. In seguito, Bernard e Murray Spagna, due fratelli di Philadelphia, hanno visto il potenziale commerciale del simbolo e cosi hanno aggiunto la frase “un giorno felice” e hanno sfornato milioni di adesivi, t-shirt, tazze etc. Lo smiley è poi diventato un simbolo della cultura hippy degli anni ’70.

La proposta di Falham

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Nel 1982, Scott Falham, ricertore all’Università Carnegie della Pennsylvania ha proposto la prima emoticon come simbolo per indicare uno stato d’animo. Fu usata per la prima volta nella chat usata da tutti gli scienziati dell’Università. In seguito Falham aveva spiegato il perché di questa invenzione: “Il problema era che se qualcuno faceva un commento sarcastico, alcuni lettori non riuscivano a capire che era uno scherzo, da li nascevano lunghe diatribe su quanto scritto.” Falham aveva poi spiegato di aver aggiunto anche il simbolo :-( per indicare che un messaggio andava preso sul serio. In seguito il simbolo si evolse in un indicatore di rabbia o dispiacere.

Lo sviluppo delle Emoticon

emoticon

Col tempo vennero introdotte nuove emoticon che andavano a rappresentare nuovi stati d’animo o personaggi. Nacquero cosi le faccine con la bocca aperta per indicare la sorpresa, oppure quelle con gli occhiali, senza contare le emoticon con Abraham Lincoln, Babbo Natale, il papa, e così via. Col tempo i vari servizi come ICQ, AOL Instant Messenger, Yahoo Messenger, MSN Messenger e poi MySpace hanno iniziato ad offrire una vasta gamma di emoticon simpatiche e le faccine sono approdate anche su Facebook.

Il futuro delle Emoticon

iphoneemoticons

Oggi, l’iPhone nella funzione dei messaggi di testo non supporta automaticamente le emoticon. In Gmail, le Emoticon nell’impostazione predefinita sono basate sul testo con semplici animazioni. Forse le emoticon elaborate sono passate di moda? Quale sarà il futuro dello smiley?

Scopri di più sulle Emoticon

mer 21/09/2011 da Chiara Lanari in Emoticon.

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