Curiosità sulle emoticon, 29 anni nasceva il primo smile

La prima emoticon nacque 29 anni fa e fu creata da Scott Fahlman per indicare il tono scherzoso in una chat. Le emoticon sono nate come simboli per indicare un particolare stato d’animo o un’espressione durante le chat o nei messaggi testuali che si scrivono sul web. Era il 19 settembre 1982 quando Scott Fahlman, ingegnere elettronico esperto in intelligenza artificiale, creò le prime due emoticon della storia: la classica
per indicare il tono scherzoso e il simbolo
, al contrario per comunicare un animo triste o arrabbiato.
Da allora, le emoticon di Scott Fahlman informatico alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, sono diventate un cult e vengono usate in tutte le chat, le mail e newsgroup, senza tralasciare le Emoticon in Facebook.
Tutto iniziò quando Scott Fahlman durante il suo lavoro alla Carnegie Mellon, doveva usare una particolare piattaforma che serviva per rimanere in contatto con tutti i ricercatori dell’Università; una sorta di social network in cui gli scienziati comunicavano tra loro e si scambiavano idee. Il problema della comunicazione online, era che spesso una frase detta scherzosamente veniva interpretata come seria. Insomma, il non contestualizzare una frase era un problema anche per gli scienziati, cosi pensarono di creare una specie di codice per far capire il tono della frase detta.
La prima faccina in assoluto, fu quella del tono scherzoso, lo smile, ma il successo che ebbero le emoticon portarono alla creazione di altre. In poco tempo tra i vari gruppi di ricercatori e Università, si diffusero tante emoticon tra cui quelle di Abraham Lincoln e di Babbo Natale. All’epoca Fahlman non credeva che le emoticon potessero portare a qualcosa di fruttuoso cosi accantonò il progetto.
Nel 2001 ci pensò prima Microsoft ad organizzare campagna archeologica trai i backup per ritrovare le vecchie conversazioni e poi a Howard Wactlar, Bob Cosgrove, David Livingston e Jeff Baird dello staff dell’Università che riuscirono nell’impresa, che oggi ha un nome Digital Coelacanth Project . Da allora le emoticon sono aumentate a dismisura, ce ne sono tante per ogni stato d’animo, arrivando anche a 2mila emoticon raccolte da James Marshall nel suo dizionario online delle emoticon. Il bello è che in tutto questo il creatore Fahlman non ha ricevuto nemmeno un dollaro.
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mar 20/09/2011 da Chiara Lanari in Emoticon.

















