Come si scrive email e altri neologismi informatici

Diversi sono i siti che ci spiegano come scrivere una mail. Ma come si scrive la parola? Si scrive Email, e-mail o ancora Email, senza trattino? Alzi la mano chi non si è mai soffermato a rifletterci almeno un po’. Ora, un aggiornamento dello Style Book dell’Associated Press, uno dei più noti manuali di linguaggio di stampo anglosassone – una sorta di Bibbia lessicale per i giornalisti – chiarisce una volta per tutte il subdolo enigma che ci coglie quando scriviamo una mail. E fa pollice verso al trattino: si scrive Email. Il responso è stato emesso nel corso di ACES 2011, la conferenza statunitense dedicata ai guru delle correzioni, che ha dichiarato guerra anche ai trattini di smart-phone e cell-phone, trasformandoli in smartphone e cellphone. L’anno scorso era toccato a Web site, che l’egregio consesso aveva compattato in website.
Niente paura, si potrà continuare ad adottare i simpatici trattini senza timore di essere messi in punizione dietro la lavagna. Si tratta solo di linee di indirizzo, che indicano nella sintesi il modello di linguaggio da adottare. Sembra cioè che la direzione da seguire sia quella della concisione, al limite dell’essenzialità, suggerita dall’immediatezza del linguaggio figurativo delle icone.
I neologismi ormai sono comuni nel mondo occidentale e il futuro vedrà introdotti termini sempre nuovi. Si potranno così finalmente risolvere molti dubbi ancora aperti: si dice E-book o Ebook? E-learning, Elearning o elearning? E ancora. Come si coniuga il passato dei verbi che indicano azioni su Twitter? Twitted oppure twittered? Il linguaggio insomma è materia viva che si evolve e modernizza con la società. Non dimentichiamo però che in molti paesi arabi vige ancora la censura, che preclude queste evoluzioni e costringe anzi gli internauti a comunicare con un linguaggio in codice chiamato arabish.
lun 28/03/2011 da Silvia Faccio

















