Chiuso il sito Vajont.info: ecco cosa c’entrano Paniz, Scilipoti e Anonymous

Il sito Vajont.info è stato chiuso adducendo come motivazione il fatto di aver recato offesa agli onorevoli Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz. Nella vicenda è stato sottoposto ad indagini un uomo di 54 anni residente a Belluno, che, secondo l’accusa, è colpevole delle offese, determinato dalla diffusione attraverso internet di espressioni diffamatorie nei confronti di un pubblico ufficiale. Ritorna quindi la questione dell’informazione online, resa attraverso i blog e definibile come “partecipativa”. Quali limiti ha questo tipo di informazione attuata tramite la rete?
La misura di oscuramento del sito presa dalla procura è stata ampliata a 226 providers italiani. Ecco che cosa l’ordinanza a stabilito di preciso per tutti i providers: “inibire ai rispettivi utenti l’accesso all’indirizzo web www.Vajont.Info, ai relativi alias e ai nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito medesimo, all’indirizzo ip statico che al momento dell’esecuzione del sequestro risulta associato al predetto nome di dominio e ad ogni ulteriore indirizzo ip statico che sarà associato in futuro (interdizione alla risoluzione dell’indirizzo mediante dns).”
A non essere più accessibili sono molti documenti, fotografie e informazioni che si riferiscono alla tragedia del Vajont del 9 ottobre 1963. È logico che il tutto rischia di configurarsi da un certo punto di vista come un vero e proprio caso di censura applicata al web.
Ecco perché molto probabilmente ci sarebbe stato un intervento da parte di Anonymous, che avrebbe colpito il sito del deputato del Pdl Maurizio Paniz, dalla cui denuncia sarebbe derivata l’operazione di chiusura del sito del Vajont.
Possiamo vedere anche i dettagli dell’errore relativo al sito di Maurizio Paniz.
lun 20/02/2012 da Giorgio Rini in Censura online.
















