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Come creare un blog, aziendale o personale, come personalizzarlo, dove trovare il migliore spazio blog: qui trovi queste e altre info sui blog.
Un blog di informazione non è stampa clandestina, dice la Cassazione

Gestire un blog di informazione senza aver registrato la testata presso il Tribunale della stampa non equivale ad incorrere nel reato di ’stampa clandestina’. Lo ha decretato la Corte di Cassazione in una sentenza giunta alle 19:30 di ieri sera, che riguardava il caso di Carlo Ruta, giornalista, storico e blogger siciliano autore del blog www.accadeinsicilia.net.
Lucia Annunziata dirigerà l’Huffington Post Italia

Lilli Gruber, Barbara Palombelli e Maria Latella resteranno a bocca asciutta: dopo mesi di indiscrezioni apparse su Internet ma anche sulla stampa specializzata, è il nome di Lucia Annunziata, già fatto circolare nei giorni scorsi da Italia Oggi, quello a prevalere nella corsa al ruolo di direttore di Huffington Post Italia.
Olimpiadi, Samsung cerca 100 blogger per Londra 2012

Samsung Italia, la filiale nostrana del colosso sudcoreano della tecnologia, nonchè partner mondiale dei Giochi Olimpici nel settore della comunicazione wireless, ha rilanciato la campagna globale ideata dalla sua casa madre che si propone di trovare circa 100 blogger da mandare come inviati alla prossima edizione delle Olimpiadi, previste quest’estate a Londra.
2011 da record per la censura su Internet, ma l’Italia è salva

La Primavera Araba ha cambiato il volto della libertà di Internet. E il 2011 è stato ‘un anno di una violenza senza precedenti’ contro i blogger e i cittadini attivi su Internet: ben cinque gli uccisi e 200 gli arrestati nel mondo. La denuncia arriva dall’ultimo rapporto di Reporters sans Frontieres sui cosiddetti ‘nemici di Internet’, pubblicato oggi sul sito web dell’associazione che si batte per la libertà di stampa.
Twitter acquisisce Posterous, CNN compra Mashable (forse)

Posterous avrà anche perso il confronto con Tumblr per quanto riguarda la popolarità online, ma il servizio di social blog ha vinto un importante premio di consolazione: l’acquisizione da parte di Twitter, un sito di microblogging ancora più popolare.
Dopo le controversie con Coca Cola, Cocacolla diventa Collater.al

Cocacolla e Coca Cola: già il nome lo dice, c’è molta somiglianza fra i due. Ecco perché il noto spazio web dedicato alla creatività ha dovuto cambiare nome e indirizzo internet a causa di una serie di scontri legali con la Coca Cola. Il sito è rimasto come il precedente, visto che non è cambiato niente per ciò che riguarda la grafica, gli autori e i contenuti.
Il blog CocaColla chiude: il nome era troppo simile a Coca Cola

State pensando di aprire un sito web? Fate attenzione che il suo nome non sia troppo simile a quello di un marchio registrato. Altrimenti, potreste fare la fine di CocaColla.it, blog italiano dedicato ad arte, design e pubblicità, costretto a chiudere dalla Coca Cola Company perchè il suo dominio era stato ritenuto associabile erroneamente al brand della famosa bibita gassata.
Chiuso il sito Vajont.info: ecco cosa c’entrano Paniz, Scilipoti e Anonymous

Il sito Vajont.info è stato chiuso adducendo come motivazione il fatto di aver recato offesa agli onorevoli Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz. Nella vicenda è stato sottoposto ad indagini un uomo di 54 anni residente a Belluno, che, secondo l’accusa, è colpevole delle offese, determinato dalla diffusione attraverso internet di espressioni diffamatorie nei confronti di un pubblico ufficiale. Ritorna quindi la questione dell’informazione online, resa attraverso i blog e definibile come “partecipativa”. Quali limiti ha questo tipo di informazione attuata tramite la rete?
Anche su Blogger arriva la censura su base nazionale

Da oggi, i blog della piattaforma Blogger potranno essere bloccati su base nazionale, per rispettare eventuali richieste di rimozione di contenuti per legge in nazioni nelle quali non è garantita la libertà di parola. Lo ha rivelato Google, proprietaria del più noto sito mondiale di blogging.
Chiudono i blog su Splinder: ecco come trasferire i post

I blog su Splinder chiuderanno definitivamente, la società che lo possiede ha deciso che l’investimento economico sul servizio non rende molto. Ormai non è più possibile iscriversi a Splinder e da domani il sito chiederà per sempre, vedendo una sua trasformazione in un portale adatto alla vendita di suonerie e contenuti per smartphone, un po’ come è successo nel caso di Motime.com, la versione americana di Splinder. Nel frattempo l’invito è quello di effettuare una migrazione altrove, magari optando per servizi online disponibili gratuitamente.














