Black-out anti SOPA, ecco chi ha aderito alla protesta insieme a Facebook e Wikipedia

  • Commenti (1)
  • Email
  • Condividi

Wikipedia

Ieri 18 gennaio 2012 è stato un giorno importante per Internet. Migliaia i siti oscurati o con una pagina interstiziale per protestare contro le iniziative ‘anti-pirateria’ SOPA e PIPA in discussione al Congresso USA. Lo sciopero ha coinvolto alcuni tra i siti e le piattaforme web più diffusi al mondo: WordPress, Mozilla e Reddit. La stessa Wikipedia si è oscurata per 24 ore.

Erano in molti a pensare che le proteste sul Web non avrebbero ottenuto alcun risultato. Invece, il blackout digitale ha ottenuto una piccola vittoria. Infatti è stato lo stesso deputato texano, Lamar Smith, uno dei promotori di queste iniziative ad annunciare che il loro esame sarà rinviato a febbraio, in attesa molto probabilmente di valutare alcune modifiche che possano mettere d’accordo un po’ tutti. In seguito a quanto avvenuto ieri, molti parlamentari hanno deciso di ritirare il loro sostegno, forse anche in previsione delle prossime elezioni americane.

Uno stop simile a quello avvenuto in Italia qualche mese fa, quando proprio Wikipedia oscurò il sito per protestare contro il ddl intercettazioni. E quel black out è stata fonte di ispirazione per il web.

Anche Google, oltre a WordPress, invita nella sua homepage a firmare la petizione contro il Sopa.
Questa legge punta a difendere il diritto d’autore vietando la diffusione illegale di contenuti: video e audio in particolare. La proposta dei Repubblicani darebbe gli strumenti ai titolari di copyright per agire non solo contro portali e piattaforme dedicati alla condivisione illegale di file, ma anche contro social network, siti di streaming, blog e motori di ricerca che pubblichino un link a un sito sospettato di condividere contenuti protetti senza permesso.

A sorpresa, a schierarsi contro le leggi anche Microsoft, annunciando pubblicamente la sua contrarietà alle norme ‘così come sono state scritte’. Inizialmente Microsoft ed Apple appoggiavano entrambe il SOPA ma ora anche il colosso di Cupertino sembra silenziosamente tornato sui suoi passi.
A fine giornata anche Zuckerberg ha voluto far sapere la propria opinione, schierando Facebook tra gli oppositori alla proposta di legge. Le sue parole hanno raccolto 75 mila ‘mi piace’ in appena 10 minuti, permettendo così a Zuckerberg di cavalcare l’onda lunga dell’anti-SOPA che per tutto il giorno ha permeato la rete grazie alla protesta.

Servirà a qualcosa questa mobilitazione di massa?! Lo speriamo vivamente, ma purtroppo nei corridoi del Congresso USA circola voce che dopo la sospensione annunciata ad inizio settimana la discussione sul SOPA potrebbe riprendere già a febbraio.

gio 19/01/2012 da Maria Paola Ranalli in Censura online.

Commenti (1)

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Cho
Cho 9 febbraio 2012, 14:29
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

Si Jose, anch’io arppezzo moltissimo la citazione di 1984 che il ragazzo sta leggendo.Grazie per l’apprezzamento.

Rispondi Segnala abuso
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08