
Come promesso pochi giorni fa a seguito degli attacchi informatici alle centrali energetiche, il gruppo di pirati informatici Anonymous ha annunciato di aver messo a segno un altro colpo. Stavolta, vittima degli attacchi da parte degli hacker è stata l’Italia, e, nello specifico, i siti colpiti dagli hacker sono stati governo.it, senato.it, parlamento.it e il sito web di Mediaset. Per l’attacco informatico gli hacker hanno adottato il Ddos, ossia una tecnica basata sulla negazione del servizio, che di fatto ha reso inaccessibili i siti per alcune ore.
La tecnica adottata dagli hacker è stata dunque la stessa che il gruppo Anonymous aveva adottato per bloccare i siti di Visa e MasterCard, per protestare contro la decisione presa dalle aziende di bloccare i fondi a sostegno del sito WikiLeaks, che tra l’altro aveva denunciato di censura della rete da parte di Berlusconi.
Il gruppo di pirati informatici ha affermato di aver attaccato i siti italiani per protestare contro le censure messe in atto dal governo italiano in merito alla circolazione delle informazioni attraverso il web e i siti internet attaccati da Anonymous sarebbero stati inaccessibili per diverse ore, ma la Polizia postale italiana smentisce ed afferma che in realtà l’attacco degli hacker ha solo provocato piccoli problemi al sito del governo e non vi sarebbero state ripercussioni sui siti di Camera e Senato.
In una comunicazione online, Anonymous spiega i motivi che hanno portato all’attacco contro i siti web di Camera e Senato. Nel comunicato diffuso dagli hacker vi sono precise accuse rivolte contro i parlamentari, che secondo Anonymous molto spesso non assumono un comportamento corretto in Parlamento e soprattutto sostengono che sia intollerabile il fatto alcuni di essi si addormentino durante le sedute del governo o arrivino perfino alle mani. E mentre i parlamentari sono intenti a comportarsi in questo modo assolutamente riprovevole, in Italia tante famiglie non riescono a vivere in maniera dignitosa, non riescono neanche ad arrivare a fine mese.
I pirati informatici del gruppo Anonymous hanno annunciato inoltre che ben presto sferreranno nuovi attacchi contro i sistemi informatici italiani e non si arrenderanno fin quando non vi saranno cambiamenti sostanziali in Italia.
Le autorità preposte alla vigilanza dei sistemi informatici non si lasciano intimidire, infatti, sembra che contro gli attacchi Ddos siano già stati creati specifici software che di fatto contrastano in maniera efficace gli attacchi informatici. Gli Anonymous però rilanciano, dichiarando che gli attacchi Ddos stanno evolvendo in forme più sofisticate, che generano non soltanto il blocco dei siti, ma anche dei server che li ospitano.
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