
I provider Internet finora hanno giustificato la lentezza delle ADSL con voci tipo ‘in caso di elevata saturazione la velocità può essere inferiore a quella massima dichiarata‘ nei contratti, ma qualcosa sta per cambiare.
Quando stipuliamo un contratto ADSL sappiamo tutti che ci sono sempre le clausole scritte in piccolo, con cui gli operatori si difendono da quelle che potrebbero essere le accuse di lentezza della connessione: vengono sempre dichiarate le prestazioni massime ma mai le minime; e si giustificano dicendo che le prestazioni possono cambiare in base a quello che è il traffico sulla rete.
Qualcosa però sta per cambiare, anche perché la sensibilità degli utenti si sta evolvendo, e si diventa sempre più consapevoli ed esigenti.
Finora sono stati pochi gli operatori che garantivano una banda minima, e generalmente si trattava degli operatori minori come, per esempio, SiAdsl.
Da poco uno dei principali operatori del mercato italiano, Vodafone, ha messo in listino un’offerta con banda minima garantita, chiamata Adsl Flat Ovunque.
E’ una ADSL che, al prezzo di 34 euro al mese, prevede connessione flat -24 ore su 24-, 1000 minuti al mese di telefonate gratuite verso i cellulari Vodafone fino alle fine del 2010, e le telefonate verso i numeri fissi pagando solo lo scatto alla risposta di 16 cent, fino ad un massimo di 3000 minuti al mese.
Si tratta senza dubbio di un miglioramento delle condizioni contrattuali, che garantisce maggiori diritti agli utenti; questo però non significa che si debba trascurare una lettura di tutte le condizioni: la stessa offerta prevede, infatti, che nelle fasce orarie di picco il provider possa imporre delle limitazioni per il P2P ed il file sharing, bloccando la banda a 64 Kbps.
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