
Apple ha deciso di non servirsi più delle mappe di BigG e di affidarsi alla cartografia di TomTom, l’azienda nota in tutto il mondo per i suoi sistemi di navigazione GPS e che nel 2008 ha acquisito la società Tele Atlas produttrice di cartografie digitali.
Con il lancio dei nuovi Macbook Pro e Macbook Air, Apple ha svelato anche un’anteprima di iOS 6, aggiungendo così oltre 200 nuove funzioni al sistema operativo mobile e rilasciando una versione beta per gli iscritti al programma iOS Developer Program.
La feature più discussa è sicuramente rappresentata dalla nuova app Maps con una cartografia interamente disegnata da Apple, un navigatore affidabile e preciso e un’eccezionale nuova vista Flyover. Le mappe che saranno proposte agli utenti Apple saranno basate sui dati provenienti da TomTom, grazie ad un accordo tra le due aziende.
L’accordo sottoscritto prevede la fornitura di mappe ed informazioni collegate e consentirà di aggiungere ai dispositivi iOS anche un vero e proprio navigatore Turn-by-Turn.
TomTom, come ben sapete, è una società olandese che produce sistemi di navigazione satellitare per automobili, motociclette, palmari e smartphone. È il principale fornitore di sistemi di navigazione in Europa con uffici in tutto il mondo e, recentemente, ha realizzato progetti ambiziosi come OpenStreetMap, che ha conquistato Apple e ne ha utilizzato i dati.
Il divorzio da Google Maps era atteso, ma si pensava che Apple avrebbe utilizzato i propri dati (cioè quelli della società acquisita C3 Technologies) già impiegati nel rendering 3D di alcune grandi città del Nord America. La partnership con Tom Tom è inaspettata, ma ha senso con la funzione di guida (informazioni sul traffico in tempo reale, etc etc).
‘TomTom ha siglato un accordo globale con Apple per la mappatura e le informazioni correlate’, si legge nella nota ufficiale senza ulteriori dettagli. Le mappe digitali fornite da TomTom riguardano oltre 200 nazioni e territori, comprendendo più di 35 milioni di chilometri di strade in tutto il modo e, per TomTom, l’accordo stretto con la casa di Cupertino è sicuramente una boccata di ossigeno, dopo il recente calo delle vendite. Dopo l’annuncio dell’accordo, il loro titolo è cresciuto già del 16%.
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